JACQUES MAYOL, a memoria

Dopo la scomparsa del campione, il mondo della subacquea ricorda la sua carriera e passione per il mare ponendo sui fondali dell’Isola d’Elba una statua a suo ricordo realizzata dal Tenente Sergio Cechet.

Proprio davanti alla sua casa nella località Pareti nel comune di Capoliveri, dopo una bella cerimonia alla presenza di tutte le autorità dell’isola e di numerosi campioni (Mazzali, Bandini), l’opera viene calata su un fondale di circa 14 mt direttamente dalla barca del Corsaro, grande amico e allenatore di Jacques Mayol.

Io e Caterina, come in tutte le grandi occasioni, eravamo presenti e abbiamo partecipato in prima persona alla cerimonia, immergendoci con tutti coloro che sono intervenuti e portando con noi un bellissimo ricordo di quel giorno e dell’indimenticabile DELFINO.

Sui fondali di Pareti, con la squadra diretta da Alfredo Guglielmi detto “il Corsaro”, Mayol realizzò sei record “in assetto variabile”, dagli 85 metri del 1973 ai 105 del 1983, all’età di 56 anni. Fu molto legato all’Isola toscana tanto da trasferircisi e a viverci sino alla notte del 23 dicembre 2001.

Foto riprodotte da materiale cartaceo

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