E' un luogo di informazione sportiva, sociale, emozionale. Raccontare storie di persone, atleti, grandi imprese, trionfi e delusioni, è la nostra mission. Facciamo informazione, produciamo confronti ideologici.
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Terrore in pista ciclabile

Cosa c’è di peggio di andare in bici da corsa lungo le piste ciclabili urbane? E’ molto più sicura la sede stradale.  C’è chi corre a piedi, c’è chi occupa tutta la sede, c’è chi passeggia con la famiglia cane compreso ma, soprattutto, ci sono troppi accessi carrai, accessi pedonali e incroci senza visibilità.

Da qui c’è gente che esce di casa a piedi o in macchina e chi passa rischia l’incidente ogni metro almeno che non si vada a non più di 10 km/h. Come ci si può allenare pedalando a questa velocità? impossibile anche per le lumache come me. Se poi ci aggiungiamo, ed è ovunque così, il fondo imperfetto, le buche e  quelle fessure a distanza regolare e perpendicolari alla direzione di marcia, è evidente che percorrerle è da fachiri.

Non è finita qui poiché molti le usano per parcheggiare le auto e l’incuria e la mancata manutenzione le rendono percorsi di guerra. Come si può imporre allora l’obbligo di utilizzarle se sono impraticabili ed insicure? Solo il giorno dell’inaugurazione si presentano intatte.

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