La mitica Cipressa

Le grasse onde del Mare di gennaio si infrangono sulle pietre della riviera ligure di ponente. Quando si ritirano per poi riprendere a battere trascinano con sé le pietre rotolanti il cui suono si unisce simbolicamente alla musica dell’acqua. Ad ogni rintocco rotolando si modellano sotto il progetto artistico dello scultore di Dio: il mare.

Oggi ci aspetta la famosa salita della Cipressa lunga circa 5,6 km che inizia in località San Lorenzo a Mare, a pochi metri da dove parte la ciclabile ricavata sull’antico percorso della ferrovia. Realizzata a regola d’arte, è stata percorsa anche dai professionisti durante la tappa a cronometro a squadre del Giro d’Italia ed. 2015.

Giungendo da Imperia, si lascia l’Aurelia svoltando a destra, la freccia blu ce lo indica chiaramente. La strada sale subito e io mi alzo sui pedali e ci rimango più tempo che posso. Non riesco a farne a meno, appena la strada inizia ad inclinarsi e puntare verso l’alto automaticamente mi alzo, mi alzo sui pedali e vado.

La strada è larga, l’asfalto liscio è tappezzato di incoraggiamenti, di auguri, di incitazioni rivolte ai Campioni della Milano – Sanremo e del Giro d’Italia. Si sale una curva dopo l’altra, un tornante dopo l’altro. Sotto di noi superiamo l’autostrada Genova -Ventimiglia e poi giungiamo al bivio per Lingueglietta dove giriamo a sinistra per superare l’ennesimo tornante.

Giungiamo in località Costarainera e dopo poche centinaia di metri siamo a Cipressa. Si incontra un semaforo messo per facilitare il passaggio per una strettoia, dovuta a manufatti architettonici di antica costruzione. Passato tale punto, poco dopo ci si lancia in discesa.

Con le mani posizionate sulla parte bassa del manubrio e con le dita indice e medio a sfiorare le leve dei freni, tornante dopo tornante si scende di quota, l’asfalto è ottimo ma non ci precipitiamo a valle in quanto il manto in alcuni punti è bagnato e vi sono foglie cadute a rendere pericoloso il tratto.

Giunti a valle guardiamo a sinistra per evitare eventuali ostacoli prima di rientrare in Aurelia in direzione Sanremo. Buona parte della salita offre uno spettacolare panorama vista mare, così come la discesa. I vostri occhi nutriranno il cuore d’amore per tutto il percorso pensando anche a quanti campioni del ciclismo hanno percorso quella strada per giungere poi al traguardo di Sanremo.

La prima edizione della Milano-Sanremo infatti risale al 1907 e da diversi anni è diventata per tutti “la Classicissima“; la classica di un giorno più importante della stagione agonistica italiana.

Furono 33 i partenti alla prima edizione che venne vinta dal francese LucienPetit-Breton della Bianchi alla media di 26 km/h. Negli anni successivi toccò poi a Girardengo, Guerra, Binda, BartaliCoppi, Adorni, Merckx, Zabel.

L’edizione numero 100 fu vinta da Mark Cavendish e l’edizione 2015 dal tedesco John Degenkolb. La salita della Cipressa, in realtà è stata inserita nel percorso dal 1982 e in questi quasi 34 anni ha saputo dare lustro a molti corridori di spessore internazionale. L’edizione 2018 è stata dominata e vinta da Vincenzo Nibali.

Ad Imperia per rifocillarvi, vi consiglio il ristorante pizzeria “La Piazzetta” proprio sul porto, prezzi buoni e cibo ottimo e abbondante. Nei pressi di Riva Ligure suggerisco il ristorante pizzeria da “Leandro” dove potete mangiare buone pizze e ottimi piatti tra cui le “Rostelle“, ovvero, gli arrosticini.
Come alloggio vi suggerisco il Best Western Hotel Anthurium a Santo Stefano Al Mare.

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