Froome: non doveva essere al giro. Chi lo dice?

” Ha fatto una cosa ‘alla Landis’… haha… Gesù!” da Eurosport.com 

George Bennett 

” Sarebbe un disastro per l’immagine del ciclismo se arrivasse al Tour de France e corresse con il suo caso ancora aperto. Dal punto di vista legale ha il diritto di correre, ma per l’immagine dello sport sarebbe un disastro. I suoi risultati potrebbero influenzare la credibilità generale del ciclismo. Abbiamo bisogno di avere una decisione sul suo caso il più presto possibile. Non sono sicuro se potremo averla prima del Giro, ma spero almeno prima del Tour” da Eurosport.com

“Non credo che si arriverà ad una decisione prima del Tour. Penso che le possibilità sono ridotte al 50%, o forse meno”

Si tratta di un caso molto complesso, con molti avvocati, con molti interessi, molti documenti e molti soldi in mezzo

“Prenderemo la decisione prima possibile, ma non c’è un margine di tempo. I nostri dubbi devono essere fugati e i loro studi devono essere valutati. Entrambe le parti hanno potenti rappresentanti legali e tutto è più complicato del solito” da BlastingNews.com

David Lappartient (Presidente UCI)

“Non avrebbe mai dovuto iniziare il Giro. Perché bisogna aspettare così tanto tempo per un verdetto? E’ perché Sky ha così tanti soldi?”

“Tutto questo è molto triste. Froome non fa parte della leggenda di questo sport, che immagine dà del ciclismo? Potrebbe anche essere al via del Tour de France, è un vero scandalo e deve finire” da Repubblica.it

Bernard Hinault

“Abbiamo in maglia rosa un soggetto che, a volerla dire tutta, al Giro non avrebbe dovuto esserci.”

“Abbiamo in gara un ciclista al quale è stata riscontrata positività ad un controllo antidoping nel corso della Vuelta di Spagna 2017 (che ha vinto) . È risultato aver assunto un antiasmatico, il Ventolin, in un dosaggio di salbutamolo ben oltre i limiti consentiti. Attenzione: non nega di averne fatto uso, ma si difende dicendo di non aver fatto nulla di male. Insomma, era malato e doveva curarsi. Infatti sventola la solita esenzione terapeutica che consente agli atleti l’utilizzo di prodotti aventi anche effetto dopante”

“Doveva essere sospeso, com’è successo ad altri suoi colleghi? La normativa antidoping, articolata, confusa ed incoerente non costituisce un punto fermo su cui fondare una risposta. Insomma, in materia di doping, e nel ciclismo in particolare, come avrebbe detto il Manzoni è un vero guazzabuglio. Si sono calpestati, tra l’altro – conclude Fanini – principi di eguaglianza nell’applicazione delle norme, di etica e di dignità esclusivamente in nome del dio danaro. Ancora una volta, nel ciclismo ci troviamo di fronte a figli e figliastri. E non è una bella cosa. Quanto a far entrare Sir Chris Froome, per la vittoria nel tappone alpino, nella storia del ciclismo, a parer mio meglio lasciar perdere“. da Corriere delle Sport.it

Ivano Fanini (patron di Amore e Vita)

“Lo so, il presidente dell’Uci David Lappartient ha commentato in più occasioni la vicenda di cui sono protagonista. Si tratta di una questione che doveva rimanere privata. Non voglio e non posso commentare ulteriormente e non dovrebbero farlo neanche gli altri”.  da Il Giornale.it

Chris Froome

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