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Wouter Weylandt (Mezzanego, 9 maggio 2011)

Esattamente 7 anni moriva sulle strade del Giro d’Italia il campione belga Wouter Weylandt  (Gand, 27 settembre 1984 – Mezzanego, 9 maggio 2011).

Era la terza tappa del #Giro94 e si stava percorrendo la discesa del Passo del Bocco, tra Liguria ed Emilia Romagna, quando il velocista belga tocca con la pedivella il muretto di protezione e vola  a terra sbattendo violentemente il capo.

Subito le condizioni apparvero gravi e non passò molto tempo da li all’annuncio del decesso. Tutto il mondo del pedale visse momenti tragici e non mancarono le molte polemiche sulla sicurezza sulle strade, sulla prevenzione e quant’altro.

Ritornarono alla mente, inevitabilmente, i ricordi dell’incidente di Fabio Casartelli  che morì, il 18 luglio del 1995, in seguito alle conseguenze di una caduta lungo la discesa del Colle di Portet-d’Aspet  durante lo svolgimento del Tour de France.

Le immagini sia dell’incidente di Fabio che di quello di Wouter, per chi le ha vissute in diretta come me, rimarranno sempre impresse nel cuore e nella mente.

Wouter passò professionista nel 2005 con la Quick Step dove diventa uno degli uomini fondamentali del treno di Tom Boonen. Nel 2011 transitò nella Leopard – Trek, team nuovo nel quale poté militare pochi mesi a causa del fatale incidente accadutogli proprio il 9 maggio.

Furono momenti terribili per la famiglia ed oggi vogliamo ricordare soprattutto loro che vissero il dramma in diretta.

Ancora oggi tutto il mondo del ciclismo vuole abbracciare i suoi cari e mostrare a loro la  vicinanza ricordando il giovane velocista che ora pedala su altre strade, sicuramente, molto meno insidiose e pericolose di quelle che tutti conosciamo.

Ciao Wouter.

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