Screenshot 20190819 200213 Samsung Internet Ingironews.it Morire per salvare la privacy?

Morire per salvare la privacy?

Advanced Mobile Location

Si chiama AML, Advanced Mobile Location il dispositivo salva vita che non è ancora in funzione nel bel paese.

Una questione burocratica e non tecnica potrebbe essere costata la vita al giovane francese deceduto in Cilento.

L’AML è un brevetto inglese, implementato su sistemi iOS ed Android (ELS – Emergency Location Service).

Quando si chiama il numero di soccorso, il sistema mobile invia un SMS al ricevente, contenente le coordinate della posizione del telefono chiamante.

Il margine di errore è di non più di 56 metri a fronte dei 3 chilometri della cella telefonica a cui è agganciato il dispositivo mobile.

In base ad una direttiva europea del 2009, entro il 2020 dovrà essere in funzione in tutti i paesi europei ma l’Italia non lo ha ancora attivato.

Non per un problema tecnico ma per una questione di Privacy, quindi di normativa.

Dalla registrazione drammatica tra l’operatore del 118 e la vittima francese, emerge proprio questo aspetto: l’impossibilità di individuare la posizione del telefono e quindi dell’infortunato.

La morte sembra essere sopraggiunta per dissanguamento, un intervento puntuale e tempestivo forse avrebbero mantenuto in vita il giovane escursionista.

Penso che un tale sistema attivo potrebbe salvare la vita a molte persone, ciclisti compresi.

E sono sicuro che la vita umana è più importante della cosiddetta privacy.

Quando la tecnologia e pro vita va sempre sostenuta.

Advanced Mobile Location subito attivo, grazie!!!

Per la cronaca

A marzo 2019 l’AML è implementato in 15 paesi: Austria, Belgio, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Finlandia, Irlanda, Islanda, Lituania, Moldavia, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Regno Unito, Slovenia e Stati Uniti.

In Italia è disponibile l’app “112 Where Are U”, che funziona in maniera molto simile all’AML.