Giro dell’Alto Garda

Siamo in gennaio e il tempo circostante non è certo dei migliori.

Quando parto dalla bassa pianura del Po il termometro segna 1,5 gradi, il cielo è grigio e l’umidità è ben presente e visibile.

Giunto sul Lago di Garda, località Desenzano del Garda, le cose cambiano.

Quasi come una magia il sole appare e la temperatura è già 4 gradi più alta.

Attraversando il paese di Salò, quello della piccola Repubblica fascista, giungo a Gardone e mi fermo nei pressi del Vittoriale.

Su un parcheggio a terrazzo vista lago, inizio i preparativi per procedere in bici.

Il “Giro dell’alto Garda”, come lo ho battezzato, attraversa 3 regioni – Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto – e si estende per circa 80 chilometri di strada ondulata e spesso battuta dal vento a volte molto forte.

Da Gardone a Riva del Garda si attraversano anche molte gallerie di cui 2 particolarmente lunghe. Non vi è modo di evitarle, pertanto non bisogna dimenticarsi le luci sia anteriore che posteriore.

Alcune di esse sono parzialmente aperte sul lato lago, altre sono veri e propri fori nella roccia grezza molto affascinanti.

Il Lago, tratti in galleria a parte, è sempre a vista. A volte lo si osserva dall’alto a volte a livello acqua e a mano a mano che si procede verso Nord si nota che la sponda opposta si fa sempre più vicina.

Lasciato Gardone, incontriamo poco dopo Toscolano Madermo e Gargnano (da qui si può salire al Lago di Ledro). Successivamente attraversiamo Campione del Garda e Limone del Garda.

In questa stagione la strada è poco trafficata e gli amanti della bici, soprattutto nel fine settimana, sono molto numerosi.

A Limone non c’è molto movimento (in primavera e estate è super affollata) se non un bel po’ di persone che passeggiano sulla recentissima ciclopedonale che dovrebbe collegarla a Riva del Garda. E’ un tratto iniziale, inaugurato nel 2018, di quella che dovrà essere la ciclabile che percorrerà tutta la sponda del lago.

E’ sostenuta da una struttura in ferro direttamente sopra l’acqua. Avevo intenzione di percorrerla ma con tutta quella gente, in bici sarebbe stato praticamente impossibile procedere, pertanto, l’ho solo ammirata.

Da Limone si giunge a Riva del Garda in Trentino Alto Adige.

Lascio la strada principale per imboccare la ciclabile lungo lago. E’ vermante suggestivo costeggiare lo specchio d’acqua e al tempo stesso il centro della Città. Il sole è alto e si specchia sul lago ove numerosi surf corrono da una sponda all’altra.

Mi fermo un paio di minuti per ammirare e per introdurre qualche caloria, sino ad ora ho percorso circa 40 chilometri.

Sempre lungo la ciclabile raggiungo la vicina Torbole da cui imbocco la “Gardesana” in direzione sud.

Da qui in poi corro sempre lungo lago, a volte sembra di poterlo toccare anche solo allungando un braccio. Supero qualche breve galleria e il confine di regione, dal Trentino passo in Veneto.

Proseguo attraversando Malcesine, la Val di Sogno, Assenza di Brenzone, Brenzone, Castelletto e Torri del Benaco dove mi fermo.

Il sole non si è mai oscurato, il lago con le sue correnti, i suoi venti mi ha regalato una giornata di sole piacevole anche in gennaio.

Questo bacino è molto frequentato dai ciclisti su strada molto di più in bassa stagione poiché negli altri periodi le strade, le ciclo pedonali, le spiagge sono super affollate.

La due ruote utilizzata

Data la stagione climatica, le strade umide e i tracciati sterrati ho utilizzato una Gravel Wilier Triestina modello Jena 2019. La bici è dotata di gruppo SRAM RIVAL 11 velocità mono corona anteriore, cerchi Mavic All Road , coperture Schwalbe XOne Allround e sella Astute.

IL PERCORSO SU STRAVA

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