Ramato è Wilier, ora la NDR

Wilier Triestina, la casa di Rossano Veneto, aumenta l’offerta di prodotti contrassegnati dal colore “Ramato“.

Il primo modello esce nel 1945 proprio quando viene accostato al marchio Wilier il nome della città giuliana. Si usciva dal secondo conflitto mondiale e vi era notevole apprensione per le sorti di Trieste.

La “ramatura” consisteva in un particolare processo che imprimeva sui tubi d’acciaio particelle di rame per via Galvanica.

Dopo anni di assenza della colorazione marchiata Wilier dai prodotti di gamma, nel 2016 esce Zero6 limited edition, con evidenti inserti color ramato su telaio e accessori.

Solo 200 pezzi prodotti di questo splendida bici da collezione.

Nel 2018 i fratelli Gastaldello presentano al grande pubblico la Cento10Air, tutta ramata con forcelle e carro posteriore cromati argento.

La consegnano personalmente al capitano del team Wilier Triestina Selle Italia, Filippo Pozzato in occasione del Giro d’Italia.

A distanza di mesi nasce una evoluzione della Cento10Air denominata Cento10PRO e si adotta per lei una nuova grafica anche per la versione ramata.

Diventerà la bicicletta del leader del Team Direct Energie, Sylvain Chavanel che la userà nelle ultime gare della sua gloriosa carriera da professionista.

Proprio in queste ore viene presentata al pubblico la versione ramata di Cento10NDR, la bici dotata di ammortizzatore sul caro posteriore. E’ il modello di punta della categoria Endurance.

Il telaio Cento10NDR ha ridefinito i limiti di comfort e prestazioni per una bicicletta da corsa, riconosciuto per questo con l’ Eurobike Award nel 2017. Ora questo prodotto innovativo si unisce alla prestigiosa schiera di biciclette che hanno indossato la prestigiosa finitura RAMATA

Abbiamo motivo di pensare che la storia del ramato Wilier Triestina non finisca qui.

Toccherà alla Zero7 la colorazione marchio di fabbrica Wilier?

Non dimentichiamoci nemmeno della Superleggera “un prodotto che strizza l’occhio alla tradizione ma in veste completamente nuova e rinnovata con finiture di pregio come l’iconico ramato, adoperato negli anni 40.”

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