Abbi cura di me, inno alla vita

«essere parte dell’immenso, di un disegno molto più grande della realtà»

simone cristicchi

Forse non piacerà a tutti ma è la canzone più ricca di contenuti, una storia di umanità, l’inno in perfetto stile #Cristicchi.

Da #Magazzino18 in poi l’artista ci ha abituati ad aspettarci da lui molto di più di una canzonetta, vere e proprie storie in musica.

Simone Cristicchi torna a Sanremo dopo 6 anni di assenza e lo fa in punta di piedi, ma solo lui, poiché il pubblico si alza per applaudirlo.

La sua canzone – Abbi cura di me – qualcuno la definisce “un Cantico delle Creature 2.0“, e la definizione non stona affatto.

Per Simone Cristicchi il Festival è importante e la sua non la definisce canzone ma un “messaggio“.

Il brano nasce mentre lavora al suo ultimo spettacolo “Mauale di volo per l’uomo“, che tratta il tema del dolore e di come attraverso l’arte lo si possa sublimare e trasformarlo in qualcosa di bello.

Vi lascio all’intervista rilasciata alla testata Avvenire, non lasciatevi dominare dagli istinti anti clericali quale scusa per non leggere l’articolo. Non perdete questa occasione.

Sanremo. Simone Cristicchi, la suora felice e l’incontro con il Papa

«Un mio amico monaco dice che sono un cristiano inconsapevole. Questo è frutto di un percorso che ho iniziato con il mio spettacolo Il secondo figlio di Dio su David Lazzaretti, mistico di metà ’800 che mi ha fatto avvicinare a figure come lui. Io credo nella spiritualità sperimentata, quella delle suore di clausura e dei monaci che ho avuto l’onore di conoscere. Non ho mai visto persone più felici delle suore di clausura, lontane dal mondo non per fuga, ma per servizio. La potenza della preghiera e dell’intercessione per me hanno significato una crescita personale che poi confluisce nei miei spettacoli».

simone cristicchi
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