Come nasce un opera d’arte a due ruote

Nuova veste per la Zero7 di casa Wilier Triestina.

Il telaio della Zero7, dopo essere stato carteggiato accuratamente, è stato controllato per rilevare ed eliminare eventuali imperfezioni.

Successivamente è stato impagliettato con scotch brite, pulito con antisiliconici e prodotti a solvente specifico.

La fase successiva è la realizzazione delle mascherature.

Qui la precisione e la calma sono tutto, la fretta è la principale nemica!

Sul telaio della Zero7 è stato applicato il fondo acrilico come base, determinante per ottenere un ottimo risultato.

Dopo una bella cottura il telaio Wilier è passato alla verniciatura vera e propria.

Come in tutti i settori, per ottenere un risultato di qualità, ci vogliono “ingredienti” di qualità.

Uno dei top di gamma Wilier Triestina è stato personalizzato apponendo sullo stesso adesivi, decal ad acqua e verniciati.

E’ il cliente a decidere le specifiche, sia esso azienda produttrice, team o atleta.

Ecco il risultato del lavoro, sino ad ora descritto, realizzato da La Verniciatura di Stevanin Riccardo e C.

Manca ancora un passo fondamentale, la stesura del “trasparente” che ha la funzione di renderlo lucido (o opaco) nonché resistente agli agenti atmosferici.

Ecco fatto, il telaio Zero7 è pronto per essere assemblato con i vari componenti.

Naturalmente non ci si può affidare al primo che capita, ci vogliono mani esperte e professionalità.

Trattandosi di una Wilier Triestina, la cosa ideale è rivolgersi ad un Punto Rosso Wilier o a un rivenditore autorizzato e centro di assistenza.

In questo caso specifico, sono state le mani di Lorenzo Zanirato del Punto Rosso Wilier Triestina di Rovigo ad intervenire e a completare questa opera d’arte a due ruote.

Ora resta solo metterla in strada, seguitemi, ve la farò vedere sotto tutte le angolazioni possibili….

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