Per volare ricordati che

QUANTO RIPORTATO DI SEGUITO E’ SOLO UN PROMEMORIA, NON HA ALCUN VALORE DI LEGGE. SONO APPUNTI TRATTI DALLO STUDIO DELLE NORMATIVE VIGENTI. PER OGNI CONFERMA E CERTEZZA, CONSULTARE IL REGOLAMENTO ENAC, LE MAPPE ENAV E I TESTI DI LEGGE NAZIONALI O CHIEDERE ALLE SCUOLE DI VOLO.

BUONA LETTURA

In attesa della riforma in atto che si concluderà, probabilmente, entro il 2022 e che porterà a migrare dal regolamento ENAC a quello EASA con regole comuni in tutta Europa, facciamo qui un breve promemoria delle norme attuali.

La differenza tra aeromodello e SAPR sta solo nell’uso che se ne fa.

Dronezine io volo sicuro

Se vengono usati esclusivamente per Hobby e Sport sono definiti aeromodelli (dispositivo a pilotaggio remoto senza persone a bordo)

Se registrati e usati a fini professionali diventano AEROMOBILI.

I DRONI non esistono, secondo la normativa ENAC vigente.

L’aeromodello può essere dotato di telecamera che deve essere utilizzata solo per foto e video personali.

La Camera di bordo non è per riprese specializzate ma per riprese personali. Diventano “specializzate” solo quando sono servizi di riprese video e fotografiche.

Il regolamento ENAC vieta il volo AUTONOMO, il volo AUTOMATICO è concesso ed è quello che si effettua ad esempio con le funzioni FOLLOW ME, RETURN TO HOME, ecc.

Il volo AUTOMATICO rientra nella fattispecie di volo VLOS, ovvero, Visual Line of Sight – Volo a Vista.

Il visore FPV è possibile usarlo soltanto se si è in due e il pilota, colui che osserva a vista il volo del drone e che ha il comando in mano PIC (Pilot in Command), ne è sprovvisto.

L‘AEROMODELLO, che può pesare anche 25 chilogrammi, ha delle limitazioni:

può volare sino ad una altezza massima di 70 metri e ad una distanza massima dal pilota di 200 metri.

Non può volare di notte ma sino a che il sole ha una inclinazione massima di 6° al di sotto dell’orizzonte, ovvero, all’incirca, sino mezz’ora prima dell’alba e mezz’ora dopo il tramonto.

Attualmente per ENAC non c’è una distanza minima ben definita da tenere da persone o cose.

EASA, invece, specifica che bisogna stare ad almeno 50 metri dalle persone e 150 metri dalle case.

Per gli aeromodelli non c’è bisogno di patentino né di visita medica né è obbligatoria la polizza assicurativa.

L’ASSICURAZIONE è raccomandata e tutela da danni accidentali a persone e cose durante l’attività di volo. I costi sono dell’ordine di 25/40 euro l’anno.

Prima di spiccare il volo bisogna controllare se lo spazio aereo è idoneo ovvero, se non sono presenti ATZ (aeroporti), CTZ, Zone Proibite, Riservate o Pericolose (D= Dangerous).

Si consiglia di utilizzare il portale D-Flight di ENAC o NotamInfo, AirMap.

Se hai un SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) comunemente chiamato Drone (=ronzio), prima di spiccare il volo ricorda i seguenti 10 punti.

Check List DJI

  1. Verifica di non essere in una zona interdetta al volo
  2. Controlla che i bracci del drone siano completamente aperti
  3. Controlla che le eliche siano ben fissate
  4. Controlla che eventuali piedini del drone siano aperti
  5. Check livello batteria del drone
  6. Check livello batteria radiocomando
  7. Check livello batteria smartphone
  8. Disattiva le connessioni dello smartphone (WiFi e Bluetooth)
  9. Imposta la modalità Aereo o Non Disturbare sullo smartphone;
  10. Controlla quale modalità è attiva: P(osistioning), S(port) o A(ttitude)
  11. Connetti lo smartphone al radiocomando
  12. Apri le antenne del radiocomando e puntarle verso l’alto
  13. Togli la protezione del gimbal
  14. Accendi il drone dal tasto sulla batteria
  15. Avviare l’applicazione DJI GO 4
  16. Controlla lo stato della scheda Micro SD e formattarla se necessario
  17. Attendi il messaggio Ready to Go relativo al GPS
  18. Verifica e risolvi eventuali errori comunicati dal’App
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