Ciclismo uguale Turismo

Forse alcuni commercianti, gestori di bar ed altre attività non hanno ancora colto il collegamento che c’è tra ciclismo e turismo, tra sport e promozione turistica.

Città come Siena, Firenze, Roma e Venezia, solo per citarne alcune, non hanno bisogno come altre di competizioni sportive per essere invase da potenziali consumatori.

Nonostante questo, sono esse sede di numerosissimi eventi sportivi.

La promozione del turismo è una scienza che si insegna all’università, non è una cosa astratta, non può essere lasciata solo alla fantasia dei singoli.

Da Siena parte ed arriva una delle gare per professionisti più belle e recenti del panorama ciclistico mondiale.

Ogni anno i campioni delle due ruote sfrecciano per le vie del Chianti, per le oramai famosissime strade bianche.

Vengono da tutte europa assieme a familiari, amici, parenti e tifosi.

Prenotano alberghi, mangiano nei ristoranti del luogo in attesa dell’arrivo dei campioni.

Ognuno dei presenti scatta foto, gira video e li posta sui social network passando parola a migliaia e migliaia di altre persone.

Tutto è connesso.

Il giorno successivo ai big, sulle stesse strade, si confronta il popolo degli Amatori che gareggiano con la stessa caparbietà dei professionisti.

In questo settore si fanno i grandi numeri, si supera di gran lunga qualche migliaio di partecipanti.

Panini, gelati, cantuccini e vin santo, pranzi completi e ricordini vanno venduti in quantità industriali.

L’Italia intera potrebbe fare del Turismo la principale industria nazionale, invece così non è.

Sindaci aprite gli occhi.

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