Ho perso tutto… uff

I cellulari o smartphone non sono dei dispositivi di archiviazione affidabili, non è quella la loro principale funzione.

Tutti li usiamo più come fotocamera che per telefonare, piu come porta d’accesso ai social network che per messaggiare.

Sono dotati di supporti di memoria anche molto grandi ma, per loro natura, non garantiscono la conservazione dei dati a lungo termine.

Mi spiego meglio.

Poiché li portiamo sempre con noi sono soggetti ad intemperie, cadute accidentali, lanci volontari (a chi non sono mai venuti i 5 minuti ed ha scagliato la prima cosa che aveva in mano?).

Li portiamo in spiaggia, in barca, in montagna, la possibilità di danneggiarli sono tante.

È quasi quotidiano leggere sui social il racconto triste di chi ha perso le foto o i numeri di telefono o tutto.

La parola magica è…

Beackup…

è noioso farlo ma è un obbligo per evitare questi inconvenienti.

Gli attuali dispositivi mobili hanno la possibilità di salvare tutto sulla così detta nuvola, cloud.

Non è altro che uno spazio riservato a ciascun utente, su un server remoto, messo a disposizione da un fornitore di servizi.

Google, ad esempio, se registrati, da la possibilità di “Conserva foto, storie, progetti, disegni, registrazioni, video e molto altro.” Con un Google Account abbiamo la possibilità di memorizzare sino a 15 Gb gratuitamente.

La comodità è evidente, come dichiara Google: “Puoi accedere ai tuoi file su Drive da qualsiasi smartphone, tablet o computer. Dovunque tu vada, i tuoi file ti seguono.

Google Drive, cosa puoi fare?

Curiosità

Vengono memorizzati anche i vostri spostamenti e le ricerche fatte in Google Maps. Fate una prova!

Dopo esservi autenticati accedete a Google Maps, cliccate sull’icona in alto a sinistra riportante 3 lineette orizzontali.

Cercate e cliccate su: I tuoi luoghi e Cronologia e ne scoprirete delle belle.

Memorizza ogni vostro spostamento se il gps è attivato: a piedi, in auto, in bici.

Troverete traccia di ogni ristorante, negozio, monumento che avete frequentato ed anche, stranamente, di alcuni davanti ai quali siete solo passati.

Buon divertimento!

Quale è l’aspetto critico che frena in molti casi questa possibilità di salvataggio?

E’ l’incertezza della sorte dei nostri contenuti. Tutto quello che abbiamo sul nostro dispositivo viene salvato su un supporto remoto che non conosciamo nei dettagli e non siamo certi degli usi che se ne faranno del materiale.

La privacy ci viene garantita dalle leggi vigenti, nonostante questo però pensieri e riflessioni spesso ci frenano.

L’alternativa consigliata da me

Ogni tanto, prendete il cavo usb che utilizzate per ricaricare il vostro dispositivo, collegatelo a questo e al PC che avete a casa.

I sistemi Android riconosceranno il vostro telefono (andrà sbloccato se protetto da password o altro) come un comune supporto Memory Flash (volgarmente: penne usb, chiavette usb ecc.).

A questo punto, andando sulla voce Questo PC o risorse del computer o altro (dipende dal sistema operativo che utilizzate), tra i vari supporti troverete anche il vostro dispositivo portatile.

Copiate tutto il contenuto del vostro telefono all’interno di una cartella ed attendete che l’operazione si concluda correttamente (ti consiglio di leggere anche Per i tuoi media usa SSD e Le tue foto sul Web).

Un semplice suggerimento: alla cartella date un nome che abbia un significato utile, chiamarla Pippo o Pluto ci aiuta poco.

Personalmente faccio così: 2019-08-07-backup-Tel

Do un nome che mi ricordi la data di quando ho fatto il salvataggio (anno, mese, giorno poiché così verrà visualizzata in ordine crescente o decrescente); Backup che significa salvataggio; Tel che sta per telefono (se ne avete più di uno potete scrivere anche il modello).

Non lasciate spazi tra una parola e l’altra.

Buon Backup a tutti!!!

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