La strada del coraggio, Aili e Andres McConnon

La strada del coraggio è un bellissimo libro biografico scritto da due fratelli di Toronto.

Racconta la vita e le imprese sportive ed umane di un grande uomo e campione eroico del ciclismo della prima metà del 1900: Gino Bartali.

Nulla di inventato in questo testo, tutto è stato tratto da fonti ufficiali, documenti, articoli di giornale, dalle tre biografie ufficiali di Gino Bartali e da testimonianze di amici e parenti.

Un ampia descrizione del contesto storico introduce il personaggio, la vita della sua famiglia e del suo mondo contemporaneo.

Era l’epoca fascista, l’epoca delle leggi razziali, gli anni della seconda guerra mondiale.

Fu proprio quest’ultima a portargli via, a suo dire, gli anni migliori.

Quello che fece in quel periodo però fu più importante ed eroico dei trionfi in gara.

Oltre alle tante vittorie sulle due ruote, infatti, durante il conflitto faceva da corriere trasportando documenti falsi nei tubi della bici.

Da Firenze ad Assisi e ritorno in un solo giorno, passando per Terentola, Perugia, a volte Arezzo.

Durante la guerra, inoltre, nascose in una cantina di sua proprietà, una famiglia di Ebrei.

L’amicizia del cardinale di Firenze Elia dalla Costa, del vescovo di Assisi, Placido Nicolini, di padre Rufino Nicacci e dei tipografi Brizzi, segnarono per sempre la sua esistenza.

La perdita del fratello Giulio fu un dolore immenso che condizionò Gino tanto da farlo smettere di correre.

Furono Adriana, che diventerà sua moglie e gli amici di una vita a rimetterlo in bici.

I due autori narrano le grandi imprese umane e quelle sportive di Ginetaccio in maniera affascinante, coinvolgente tanto da dare l’impressione di riviverle personalmente.

Gino Bartali detiene ancora oggi un record assoluto, è l’unico ciclista al mondo ad aver vinto due Tour de France a distanza di 10 anni.

Il primo lo conquistò nel 1938, il secondo nel 1948 con ben 5 anni di guerra tra un trionfo e il successivo.

Il racconto prosegue con le pagine relative al fine carriera ciclistica, alle attività imprenditoriali che seguirono ed infine, con il racconto relativo al riconoscimento, post mortem, di “beato tra le nazioni” (2013).

Un escursus nella sua vita, dalla nascita a Ponte a Ema sino alla morte avvenuta il 5 maggio del 2000 a Firenze.

Un libro avvincente, un testo che vi farà conoscere in maniera approfondita la storia di Gino Bartali, l’uomo del “L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare“.

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