Cosa devi fare se perdi lo smartphone

I cellulari o smartphone non sono dei dispositivi di archiviazione affidabili, non è quella la loro principale funzione.

Tutti li usiamo più come fotocamera che per telefonare, più come porta d’accesso ai social network che per messaggiare.

Sono dotati di supporti di memoria anche molto grandi ma, per loro natura, non garantiscono la conservazione dei dati a lungo termine.

Poiché li portiamo sempre con noi sono soggetti ad intemperie, cadute accidentali, furti e smarrimento.

È quasi quotidiano leggere sui social il racconto triste di chi ha perso tutto.

Cosa bisogna fare se accade?

Ora ve lo spiego

Primo step, cercarlo

La prima cosa da fare è, evidentemente, cercarlo ripercorrendo a ritroso, prima mentalmente e poi fisicamente, tutti i passi fatti da quando ci si è accorti dello smarrimento sino all’ultimo utilizzo di cui abbiamo memoria.

Durante la ricerca provate a chiamare, con un altro telefono, quello smarrito. Anche se finisce nelle mani sbagliate, non sempre viene tolta subito la SIM o viene spento.

In una piccola percentuale di casi, si incontrano persone oneste che rispondono e lo restituiscono.

Secondo step, attivare “Trova il mio telefono di Google”

Utilizzando un altro telefono o un PC, si deve entrare nel proprio account Google e accedere alla procedura “Trova il mio telefono” – seguite i passi suggeriti.

Spesso però, ciò che ci viene mostrato è una posizione molto utile ma non puntuale. Ci troviamo davanti un’area abbastanza ampia, non talmente precisa da poter andare a colpo sicuro.

Terzo step, disattivare la SIM

Una volta appurato che il dispositivo mobile è introvabile ed irrecuperabile, il passo da fare assolutamente è: bloccare la SIM ovvero, in pratica, rendere inutilizzabile il numero di telefono.

Per bloccare la SIM bisogna chiamare il numero funzionante h24 della compagnia telefonica con cui si è stipulato il contratto. Per Vodafone – 190

Quarto step, bloccare tutte le app homebanking

La priorità a questo punto è proteggere il vostro patrimonio, la vostra liquidità. Per disposizioni della comunità europea, da qualche mese non vi è altro modo di accedere ai propri conti, direttamente o indirettamente, se non attraverso uno Smartphone.

Come fare per bloccare? Rivolgetevi immediatamente alla vostra banca, utilizzando il numero verde disponibile o recandovi ad uno sportello in qualunque filiale.

Quinto step, cambiare la password a tutti gli applicativi aperti sul vostro dispositivo mobile

Vi faccio un elenco di quelli più comunemente usati e vi rammento che, se non ricordate le password, potete utilizzare la procedura “dimenticata password“, disponibile su ogni App.

Ecco l’elenco:

  • Facebook;
  • Instagram;
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Xing
  • Renren
  • Disqus
  • LinkedIn Pulse
  • Snapchat
  • Tumblr
  • Pinterest
  • Twoo
  • MyMFB
  • YouTube
  • Vine
  • WhatsApp
  • vk.com
  • Meetup
  • Medium

Non dimenticarti tutti gli Account delle tue caselle di posta elettronica e Messenger.

Chi si è impossessato del vostro telefono, potrebbe farlo prima di voi, in questo caso, perderete tutti i vostri profili utente.

Cosa ancor più grave e spiacevole; estranei potrebbero pubblicare, a nome vostro, cose anche molto sgradevoli e attingere informazioni private su di voi.

Sesto step, forse il più bello

Una spesa, forse imprevista ma per molti piacevole, consiste nell’acquisto di un nuovo smartphone.

Settimo step, ripristino SIM

Se siete legati al numero che avete appena bloccato, sappiate che vi è una bella notizia a riguardo: potete recuperarlo e continuare ad utilizzarlo.

Il vostro operatore telefonico, non gratis, vi darà una nuova SIM con lo stesso numero che avevate e, contestualmente, renderà out, la precedente.

Ottavo step, ripristino del sistema

Ripristinare il sistema vuol dire, in sostanza, tornare operativi.

Inserirete la SIM nel nuovo smartphone, e seguirete la procedura per l’avvio.

Una volta pronti per telefonare, dovrete installare tutte le app che avevate e configurarle come in precedenza.

Per ripristinare i dati persi vi rimando ad un altro articolo dal titolo: Ho perso tutto… uff

Buon lavoro!!!

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