Patron Squinzi, Tafi e Pantani

Oggi 3 ottobre ci ha lasciati il Patron della Mapei Giorgio Squinzi, lo ricordano tutti i quotidiani e gli addetti del settore sui social media.

Grande imprenditore, è stato anche a capo di Confindustria, e molto amante dello sport e del ciclismo in particolare.

Aveva dato vita ad un vero colosso, il Team Mapei, che ha vinto praticamente tutto quello che si poteva vincere in una gara di un giorno.

A lui mancavano però i grandi giri e proprio nell’agosto del 1998, l’anno in cui Marco Pantani conquistava Giro d’Italia e Tour de France, Squinzi fece di tutto per avere il Pirata nella sua squadra.

Gli offrì, riportano le cronache di allora (leggi RomagnaOggi), 15 miliardi di lire in tre anni ma Marco scelse di rimanere alla Mercatone Uno. Di questo fatto ne è testimone Giuseppe Martinelli, allora DS del Team Emiliano Romagnolo.

In questa giornata di lutto per il ciclismo, Tonina Pantani, pubblica su Facebook un post che ha ispirato molti messaggi di sostegno, il seguente:” un altro che se ne è andato portandosi dietro la verità“.

Non tutti forse ricordano quello che accadde a Foggia durante il Giro d’Italia del 1999, era il 21 maggio. La tappa arrivava a Lanciano e in quella occasione vi fu un duro scontro tra Pantani e Tafi relativamente a dei controlli antidoping non obbligatori e non determinanti per la corsa.

Tafi disse che “La Mapei è favorevole ai controlli, si può discutere sulla modalità ma non sulla sostanza“. Pantani, portavoce del gruppo, ribatté dicendo a Tafi, “Oggi dicevi una cosa diversa, non parli con la tua testa, ma esprimi la linea della società“.

Brunel disse che Pantani, avendo un fortissimo spirito corporativo, si fece portavoce delle ragioni del gruppo. Tre squadre però, si sottoposero ai controlli.

Al processo alla tappa, il contrasto tra i due corridori fu forte.

15 giorni dopo, Marco Pantani fu mandato a casa da Madonna di Campiglio.

Non pochi ritengono collegati i due fatti accaduti a breve distanza uno dall’altro.

Moltissimi ricordano la maglia indossata dal dr. Squinzi alla fine della tappa di Aprica. Vi era scritto:” Io Tifo Tafi”.

La questione non sembra chiusa.

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