Gambe, docufilm

Sabato 16 novembre presso la sala polivalente di di piazza Tien A Men a Rovigo, si è tenuto il secondo incontro de “La Bici Raccontata” organizzato dalla FIAB.

Alla vigilia del World Day of Remembrance, la giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, è stato proiettato un docufilm dal titolo “Gambe”, voluto e realizzato da Marco Scarponi, presidente della Fondazione Michele Scarponi.

Intitolata al campionissimo di ciclismo scomparso il 22 aprile del 2017, la fondazione si adopera per garantire la sicurezza di tutti sulle strade, ideando, promuovendo e finanziando progetti che hanno come fine “l’educazione al corretto comportamento stradale, a una cultura del rispetto delle regole”.

Il docufilm “Gambe” tratta il tema della violenza stradale e quindi della sicurezza, mettendo al centro la persona; l’utente fragile; il disabile, i bambini, i pedoni e i ciclisti.

E’ una raccolta di brevi testimonianze di colleghi, amici, giornalisti persone qualunque pronte ad affermare che la strada è di tutti e va garantita sicurezza a chiunque la frequenti.

Vengono illustrate idee, progetti in parte già realizzati in alcune città ed applicabili ovunque, come “Quartiere 30 all’ora”.

Abbiamo potuto ascoltare le parole di Roberto Mancini, del CT Davide Cassani, di Giulietta Pagliaccio (Presidente FIAB) e dei colleghi di Michele quali Peter Sagan, Dario Cataldo, Enrico Gasparotto, Giacomo Nizzolo, Luca Paolini, Luis Maté, Simone Stortoni.

Fortemente positivi i contributi offerti da Luca Panichi e Marina Romoli, ex ciclisti ora costretti a vivere sulla sedia a rotelle.

In rappresentanza della Fondazione è intervenuto Luca Panichi che, in totale autonomia, da Perugia ha raggiunto Rovigo nonostante il cattivo tempo. Sua è la profonda introduzione e testimonianza al video documentario.

Michele Scarponi viveva a Filottrano a pochi chilometri da Jesi. Una terra fantastica quella marchigiana dove, tutt’oggi vivono la moglie Anna (di Conegliano) con i due piccoli gemelli.

Quella mattina era uscito di casa per allenarsi come migliaia di altre volte e un furgoncino, svoltando a sinistra, gli tagliò la strada.

Era in forze nel team Astana dove ha diviso fatiche e onori anche con Vincenzo Nibali, suo amico.

La strada è di tutti urla da quel giorno, Marco Scarponi, il fratello che sta dando corpo e anima per la sicurezza stradale assieme a tanti volontari e sostenitori.

Ho conosciuto Michele, in più occasioni abbiamo pedalato e mangiato insieme, è stata una grande perdita per il mondo sportivo oltre che per la famiglia.

Dati

Purtroppo, con cadenza quotidiana, registriamo incidenti mortali che coinvolgono pedoni, ciclisti e spesso bambini.

Questi eventi hanno un ruolo fondamentale nel sensibilizzare le persone.

Solo nel 2017 ci sono stati 17521 incidenti che hanno coinvolto ciclisti con ben 254 persone decedute (dati Aci/Istat).

Al centro di ogni politica va messa la persona, la sua dignità e integrità psico fisica, si deve legiferare non dimenticando mai questo. Fermiamo la strage.

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