Festa dell’Immacolata, come non ricordare Bologna e San Luca?

Festa dell’Immacolata, come non ricordare Bologna e San Luca?

8 Dicembre 2020 Off Di EUGENIO MALASPINA
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Oggi è l’8 dicembre e si festeggia la Immacolata Concezione di Maria, dogma (verità di fede) cattolico proclamato da Pio IX nel 1854. Forse nemmeno tutti i Cattolici sanno che non si riferisce al concepimento di Gesù in stato di verginità ma, all’assenza del peccato originale in Maria.

Maria è nata senza peccato originale, questo si festeggia oggi.

Da qui a ricordare quella chiesa, quella dura ascesa che dal centro di Bologna porta sulla collina dove è posto il Santuario a Lei dedicato è stato un attimo.

Sono solo due giorni che la “frontiera epidemica” tra Veneto ed Emilia Romagna è oltrepassabile, e l’ho fatto proprio questa mattina per andare in quella città.

Quella vetta, quella salita molto dura, lunga 2100 metri è conosciuta da tutti gli appassionati di ciclismo. E’ stata arrivo di tappa di molti Giro d’Italia, del Giro dell’Emilia e tante altre competizioni di ogni categoria e genere.

Quel Santuario dedicato alla Madonna è caro a tutti i bolognesi, a tutti i cristiani di ogni nazionalità a tutti i ciclisti che, o da questo versante o dagli altri un po’ più semplici, vi salgono a migliaia ogni anno e in ogni stagione.

Moltissimi di noi hanno visto e risalito quel lungo porticato unico nel suo genere, vi siete mai chiesti che significato ha?

Premesso che è il più lungo del mondo, esso rappresenta il serpente che insidia le caviglie di Maria. Si contano 666 archi, il numero del demonio, ed ha una forma che ricorda molto il procedere sinuoso del serpente, ed è proprio questo che vuole ricordare a tutti.

Il Santuario posto in cima al colle al termine del porticato, con l’icona della Madonna col bambino venerata da tutti i bolognesi, sta ad indicare Maria che schiaccia la testa al serpente.

Genesi 3,15 Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno.

Maria, madre di Gesù, che a piedi nudi schiaccia e sconfigge il demonio senza timori è una immagine che è stata riprodotta in ogni epoca in molte statue e dipinti .

La nudità nell’immagine cristiana, rappresenta la paura, il sentirsi deboli, vulnerabili. Maria non si vede in questo senso nuda, perché senza peccato, perché scelta da Dio per dare la vita a Gesù, Dio fatto uomo.

Adamo ed Eva che erano nudi, ad un certo punto si accorgono di essere nudi. Perché? Perché hanno abbandonato Dio per dare ascolto alla tentazione del demonio.

Maria è con Dio, in Dio e Dio è in Lei, come potrebbe sentirsi minacciata e “nuda” di fronte al serpente che la tenta?

Cristiani o no, sfido chiunque a negare di essere mai stati tentati da qualche cosa o qualcuno che poi ci ha portato a sentirci nudi, feriti, senza difese.

Immacolata concezione

Dogma cattolico dicevamo. Le veggente di Lourdes, Bernadette nella 16 apparizione ottiene il nome della misteriosa signora, è lei a dire: “Que soy era Immaculada Councepciou.”

La giovanissima, semianalfabeta non poteva sapere cosa significasse, e quando lo riferì al parroco di Lourdes, questi rimase sconvolto.

Un consiglio

La prossima volta che scalerete quel monte, pensate a questa storia, pensate a ciò che rappresenta quel monte e se proprio siete in difficoltà e vi viene da “bestemmiare”, non insultate Gesù, prendetevela con il demonio, è lui il nostro nemico.

Ricordi

Su quel monte ho incontrato tanti amici, ho sudato, faticato, ho ammirato campioni del pedale sudare e far fatica. Ho festeggiato e cantato con i Pirati, ho ammirato Luca Panichi risalire quelle curve con la sua sedia a rotelle.

Il porticato

Il porticato che collega Porta Saragozza al Santuario della Madonna di San Luca è il più lungo del mondo con i suoi 3.796 metri.

E’ costituito da 666 archi, ciascuno contrassegnato da un numero progressivo.

I primi 306 collegano Porta Saragozza all’Arco del Meloncello mentre, i restanti 360, sono situati nel tratto collinare che va dal Meloncello al colle della Guardia.

Questi ultimi sono intervallati da 15 cappellette che illustrano il mistero del rosario.

La tradizione narra che il portico, con i 666 archi (numero diabolico -cfr. Apocalisse, 13, 18-, simboleggerebbe il “serpente“, ossia il Demonio.

La sua forma a zig-zag e il fatto che termina ai piedi del santuario si rifarebbe alla tradizionale iconografia del Diavolo sconfitto e schiacciato dalla Madonna sotto il suo calcagno (cfr. Genesi, 3, 15).