Raccontare storie di luoghi e persone, viaggi in solitaria e di gruppo, speranze, sogni, attese soddisfazioni e delusioni.
Foto Eugenio Malaspina

Il mondo che cambia

Il covid-19 è Pandemia e sta fermando tutto il globo.

Tutto è partito dalla Cina per poi raggiungere e invadere l’Europa a partire dall’Italia.

Per step le nazioni si sono fermate, nessuno può più uscire di casa, passare da un comune e l’altro se non per lavoro, per salute o necessità inderogabili.

L’essere umano non è più in giro, solo personale sanitario e quello della filiera alimentare.

Tutto ciò ha portato ad avere strade vuote, autostrade deserte, città, piazze ovunque silenzio.

La natura si sta riposando, sta respirando dopo l’enorme stress subito per mezzo di mano umana.

I canali di Venezia lasciano vedere il fondo, persino i pesci che nuotano in quelle acque sempre torbide sono visibili.

Vaporetti e barche di ogni genere sono ferme in porto, la sospensione si è lentamente depositata e lo spettacolo visibile è unico.

Verso sud ovest, nel porto di Cagliari in Sardegna, gli uomini dell’equipaggio di Luna Rossa, hanno ripreso due bellissimi delfini, razza Tursiope, nuotare nelle acque del porto, vicino ai moli (guarda il video).

Flora e fauna stanno illuminando il pianeta con i loro colori e movimenti.

L’uomo è in casa, i negozi sono chiusi, le auto non rilasciano i loro scarichi inquinanti, le fabbriche stessa cosa.

Il pianeta è stato dato in dono al genere umano perché goda dei suoi frutti e lo conservi per i propri figli e per i figli dei figli.

L’uomo si è fatto prendere la mano e l’ha portato all’esaurimento: i ghiacciai non ci sono quasi più, il ghiaccio ai poli si riduce di giorno in giorno, molte specie animali e vegetali si sono estinte.

Il pianeta ha urlato e supplicato a suo modo a finché l’uomo ascoltasse e capisse che così non si poteva più andare avanti.

Siamo un popolo che si da regole ma non le rispetta, riempie libri interi di codici e poi non usa le strisce pedonali, parcheggia dove non deve, usa i marciapiedi per metterci l’auto, picchia gli insegnanti se sgridano i figli, insulta il vigile se gli fa la multa con ragione.

Siamo gente che paga stipendi spaventosi a veri incapaci, taglia sulla sanità pubblica, riempie i centri commerciali con smania compulsiva di acquisti.

Siamo persone che uccidono i figli, ammazzano le mogli, abortiscono, stuprano, supportano la criminalità organizzata, usano i servizi segreti per atti criminali.

Siamo capaci di premiare i despoti e abbandonare i buoni.

Siamo capaci di depistare, mentire, sacrificare, ignorare il malato e l’esasperato.

Cacciamo ogni specie di animali per diletto e non per necessità, inquiniamo terreni, laghi e fiumi per produrre mille dove la terra darebbe cento.

Il vento soffia forte mentre scrivo, l’aria è limpida e priva di umidità.

Il sole giallo come non mai da queste parti. L’erba è sempre più verde, le margherite, le viole, e ogni albero sta tutto fiorendo.

La primavera è arrivata e noi non la possiamo gustare.

State comprendendo cosa significa non poter vivere la natura? Avete compreso il dolore che si prova a non poter accarezzare l’erba, bagnarsi nei nostri mari e laghi?

Non poter lasciare che l’aria ci sfiori la pelle, il sole ci scaldi e ci colori?.

Tutto questo non è infinito.

In realtà siamo grandi persone, capaci, intelligenti, preparati ma ci lasciamo dominare dalle nostre debolezze non dalle nostre virtù.

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