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Luci e ombre, Gianetti manager UAE

UAE nasce quando il main sponsor Lampre, del famoso team italiano, lascia il ciclismo.

Si cercava un sostituto e lo si trovò nel 2017 in un fondo immobiliare degli Emirati.

Giuseppe Saronni, che ricopriva diverse cariche nel team veronese, si defilò sempre più.

Le redini le presero in mano un ex professionista svizzero, Mauro Gianetti, di 56 anni e Joxean Matxin Fernandez (49 anni, spagnolo), diventati rispettivamente team principal e team manager di Uae Emirates

Le cronache raccontano un passato non sempre roseo sia dei dirigenti apicali che di parte dello staff.

Mauro Gianetti ha smesso di correre come Professionista nel 2002.

Un reportage del New York Times racconterebbe che, nel 1998, Gianetti assunse dei fluorocarburi come doping e rischiò la vita. (Lo riporta il Corriere della Sera)

I due manager, prima che di UAE, lo furono del team Saunier Duval e Servetto (2007-2011).

Tutti ricordano il caso Riccò e Piepoli del 2008, e quelli degli spagnoli Kobo, Zaballa, Mayo e Serrano.

La lista non finisce qui, infatti, anche il direttore del Tour Prudhomme non usò mezzi termini per definire quella vicenda e disse anche che furono «sciagurate scelte autonome».

Autonome? Lo erano veramente? Non abbiamo elementi per affermare il contrario ma dubbi li abbiamo tutti.

Il primo direttore sportivo UAE è Andrej Hauptman, sloveno come Pogacar, non fu ammesso al Tour del 2000 per valori ematici elevati.

Certo tutto questo non significa nulla, tutti sono puliti e innocenti sino a prova contraria.

Se avessi voce in capitolo, se fantomaticamente fossi io il proprietario del team, avrei però scelto di certo altre persone a cui affidarne la gestione e gli uomini che ne fanno parte.

E voi?

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