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Giro d'Italia 103

Parole dal Giro nel giorno di riposo

Giro d’Italia 103

Dopo 9 tappe, 1418 chilometri percorsi il Giro d’Italia è giunto al primo dei due giorni di riposo (il prossimo sarà lunedì 19).

Cogliamo l’occasione per raccontarvi attraverso le parole dei protagonisti questi giorni di gara e le notizie di oggi.

Iniziamo dalla Vini Zabù Brado Ktm che fa il punto della situazione: un podio, una top five; 934 chilometri in fuga; un primo posto ai traguardi volanti; il secondo posto nella generale dei GPM.

Il capitano Giovanni Visconti è molto eloquente: “Ragazzi io ci metto l’anima, continuo a provarci ma per ora proprio non gira. Da bene bene a male male in pochi chilometri. Mi sono ghiacciato e spento improvvisamente e niente, ho perso sia la possibilità di giocarmi la tappa che la maglia blu. Archiviamo e riproviamo“.

Paolo Raugei, il medico del team racconta: “Abbiamo un registro, ogni giorno come medico devo compilarlo mattina e sera con la temperatura, sia di atleti che di staff, compreso il sottoscritto. C’è un questionario da seguire, ogni giorno li interrogo: diarrea, vomito, dolori, tosse, raffreddore. Riempiamo il questionario che ha uno score. Il raffreddore vale 1, per esempio, la perdita dell’olfatto è 2. Se si supera il punteggio di 3, c’è il rischio e si attiva l’organizzazione del Giro per il tampone“…”Oggi nel giorno di riposo abbiamo fatto tutti il tampone. I ragazzi non escono mai dalla bolla, siamo sempre stati divisi. Ora siamo in una sala divisa dal resto, colazione e cena siamo divisi dagli altri“. (da Tuttomercatoweb.com)

La Trek-Segafredo, da un lato gioisce per la vittoria di Mads Pedersen alla Gent Wevelgem – una delle poche classiche del nord disputate quest’anno, dall’altra si affida alle parole di Vincenzo Nibali rilasciate nel dopo tappa di ieri ed oggi.

Vincenzo Nibali, dopo l’arrivo di ieri ha detto: “E’ stata una giornata dura perché abbiamo percorso molti chilometri in salita. Alla fine si è risolto con uno sprint e ho pagato qualche secondo nei confronti dei corridori che hanno più sprint di me“.

Oggi il campione siciliano ha aggiunto: “Ho fatto lo sbaglio di togliere la mantellina, sarebbe stato meglio tenerla fino alla fine. Mi sono un po’ congelato e non riuscivo ad alzarmi sui pedali. Stavo bene, ma era un arrivo del cavolo per me. Un po’ esplosivo. Si è risolto con una volata in salita dove ho pagato qualche secondo a chi è stato più scattante“.

Domenico Pozzovivo, dopo il brutto incidente è tornato al Giro, ecco cosa ci dice: “Vedendo come si è messa la corsa, non è più una follia puntare al podiosono vecchio ma mi difendo ancora, la condizione è ottima“.

Uno dei fuggitivi di giornata della fredda e piovosa nona tappa, Eduardo Sepulveda ha detto quanto segue sulla sua pagina social : “nella fuga con molti metri di dislivello, nel finale pioggia e freddo, hanno limitato le mie possibilità di fare meglio. Sono soddisfatto dell’atteggiamento e desidero continuare a provare“.

Per la INEOS è Tao Geoghegan Hart a parlare dei suoi due compagni al Giro, Salvatore Puccio e Senor Castroviejo e usa parole veramente toccanti: “ieri Salvatore Puccio, oggi Senor Castroviejo. Nessuno potrebbe chiedere due compagni di squadra migliori. Non troverai altri due uomini altruisti, umili e affidabili. Avrei voluto che vincessero, se lo meritavano tantissimo, sono onorato di essere loro compagno“.

In Astana Proteam parla il leader Jakob Fuglsang: “ieri è stata una giornata molto lunga con una partenza veloce e poi siamo andati con un passo più regolare. La Deceuninck ha provato a prendere il controllo dalla penultima salita e la Trek ha cercato di mettere pressione. Ma la mia squadra ha fatto un ottimo lavoro. Per fortuna la mia squadra mi ha protetto tutto il giorno, standomi vicino e assicurandosi che non ci fossero attacchi pericolosi“.

Oggi tamponi per tutti e si attende l’esito.

Il leader Joao Almeida gioisce per un’altra giornata in Rosa, e ne ha ben donde.

Ruben Guerreiro si gusta al 100% la vittoria conquistata ieri in cima a Roccaraso.

Domani si correrà la decima tappa, da Lanciano a Tortoreto, percorso piuttosto tortuoso, con brevi salite anche molto dure, vi è uno strappo al 24%.

Mercoledì, con l’arrivo a Rimini, sarà tappa per velocisti.

Giovedì sarà Pantani zone, la Cesenatico-Cesenatico.

A proposito di Marco, andate a vedere il film nelle sale in questi giorni: “Il caso Pantani“.

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