Raccontare storie di luoghi e persone, viaggi in solitaria e di gruppo, speranze, sogni, attese soddisfazioni e delusioni.

A Marco Pantani la coppa senza fine

Domani a Cesenatico, città dell’indimenticabile Pirata Marco Pantani, si correrà la dodicesima tappa del Giro d’Italia 2020.

Partenza e arrivo dalla nota località di mare emiliano romagnola.

Il tracciato annovera 204 chilometri e 9 colli di varie difficoltà. E’ un percorso arcinoto agli appassionati di questa terra e a tutti gli amatori del mondo.

Qui si corre ogni anno, eccetto questo, una delle due più famose gran fondo amatoriali, la Nove Colli (prima edizione nel 1971).

Tutto doveva svolgersi a maggio: la tappa del giro, il Memorial Pantani, la gran fondo e tante altre iniziative correlate.

Il covid-19 ha cambiato le carte in tavola ma non le ha fatte sparire.

Da giorni la città si sta colorando di rosa e proprio ieri sono state inaugurate due splendide biglie, simili a quella storica visibile a Imola dall’A14, che ritraggono Marco Pantani al Giro d’Italia e al Tour de France del 1998.

Da ieri si possono ammirare in piazza Andrea Costa, proprio davanti al famoso Grand Hotel e da dove partirà la tredicesima tappa.

Presenti il Sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli, la famiglia Pantani, altre autorità e numeroso pubblico.

Ieri sera, su Italia 1 Le Iene è stata fatta una promessa: verrà scritto anche il nome di Marco Pantani sulla famosa Coppa senza Fine che celebra i vincitori del Giro d’Italia.

A sostegno di questa lodevole iniziativa sono intervenuti molti campioni di allora quali Mario Cipollini, Eugeni Berzin, Paolo Savoldelli.

Le Iene Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese, sono andati ad incontrare Urbano Cairo, presidente di RCS Media Group e patron della corsa rosa e si sono fatti portatori di codesta istanza.

Una copia verrà consegnata certamente alla famiglia di Marco che, probabilmente, la esporrà allo Spazio Pantani presso la stazione di Cesenatico.

Speriamo che la faccenda si concretizzi a breve e che non sia solo una promessa scritta sulla sabbia.

C’è chi si chiede che cosa se ne farà Marco della coppa.

A Marco forse non interessa ma certamente gli importa la verità, la cosiddetta giustizia, quella che Tonina gli ha promesso di cercare fin che avrà vita.

Quella coppa, per ciò che rappresenta, interessa probabilmente alla famiglia e a tutti gli sportivi che hanno a cuore questa storia.

Quella coppa potrebbe rappresentare un atto di riconoscimento dell’errore commesso, definiamo così, in quel 1999.

Quella coppa potrebbe essere un altro passo verso la Verità.

A proposito di questo, sempre in questi giorni, 12-13-14 ottobre, in più di 180 sale cinematografiche è stato proiettato e si proietterà nelle prossime ore, il docufilm “Il Caso Pantani – l’omicidio di un campione“.

Un film toccante, che spiega chiaramente quanto è accaduto dal quel 5 giugno 1999 a Madonna di Campiglio sino ad oggi.

Domani Tonina Pantani, la madre di Marco, sarà ospite della RAI durante la diretta televisiva.

Condividi