E' un luogo di informazione sportiva, sociale, emozionale. Raccontare storie di persone, atleti, grandi imprese, trionfi e delusioni, è la nostra mission. Facciamo informazione, produciamo confronti ideologici.
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Il Giro è finito

(foto copertina by RCS Giro d’Italia)

Il giro è finito, non era per nulla scontato.

Tao Geoghegan Hart è il vincitore del #Giro103.
Pensate! Non farà nemmeno un metro di corsa con il rosa addosso, ma rimarrà per sempre nell’albo d’oro della corsa Rosa.

Le sue parole appena terminata la corsa di oggi ha detto:

It’s incredible! It was impossible for me to even think about winning the Giro

È incredibile! Non avrei mai immaginato che avrei vinto il Giro quando siamo partiti dalla Sicilia“.

Il Giro d’Italia ha saputo convivere ed andare oltre il covid-19, che sta facendo più vittime dell’olocausto nazista.

Anche quest’anno la Ineos Granadier, sorta dalle ceneri della Sky, si è dimostrata il team più forte, capace di vincere un grande giro anche senza Froome, Bernal, Thomas.

Ben 4 tappe portate a casa da un eccezionale Filippo Ganna, il primato del giro conquistato dal compagno Tao Geoghegan Hart, che ha vinto anche la tappa di Sestriere.

Un bravissimo Vincenzo Nibali, 7° nella generale, a 36 anni ha dato il massimo.

È stato il migliore degli italiani in corsa, come ha detto lui, “gli altri vanno più forte”.

Gli altri hanno anche 12,14 anni di meno.

È stato anche il primo Giro d’Italia, corso con un team World tour, per Jacopo Mosca.

Ha tenuto duro sino alla fine ed ha conquistato un 3° posto di tappa.

Secondo degli italiani in top ten è stato Fausto Masnada, 9° a Milano. È un corridore forte che potrà dare molto in futuro.

Non possiamo non citare un altro “vecchietto”, Giovanni Visconti, che ha dovuto abdicare a pochi giorni dal termine. Un bel secondo posto sull’Etna, due giorni in maglia blu è tanti tentativi e chilometri in fuga.

Domenico Pozzovivo? È stato molto bravo. Ha dato il massimo dopo quel bruttissimo incidente.

Era uno dei migliori ma non ha tenuto le tre settimane, comprensibile.

È stato il debutto al Giro di Peter Sagan e così ringrazia:

“My first ever Giro d’Italia has now come to an end and I’d like to thank my teammates, the entire team staff, and all sponsors for their hard work, effort, and dedication these three weeks. We all fought hard on every single stage. Thanks also to RCS for organising a great race under difficult conditions and to all fans that cheered for us from Palermo to Milano! Molte grazie! We ❤️ Giro!”

La nota più dolente è stata la terzultima tappa, quella interamente pianeggiante accorciata per il capriccio di qualche corridore.

È stato un Giro unico, corso in ottobre e sempre incerto.

Ogni giornonpoteva essere l’ultimo come è per la vita di ciascuno di noi.

Da domani tornano le chiusure, i bar alle 18, le palestre pure e anche la stagione ciclistica che amo, sta per concludersi.

Non si sa come e quando si ricomincerà ma noi siamo fiduciosi.

La fiducia la riponiamo in Dio, sia fatta la sua volontà.

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