Raccontare storie di luoghi e persone, viaggi in solitaria e di gruppo, speranze, sogni, attese soddisfazioni e delusioni.

La Liguria in bici – Itinerario Civezza

La Liguria in bici – Itinerario Civezza

Dopo il lockdown dovuto al covid-19, finalmente possiamo riprendere con i nostri racconti di viaggio, con le nostre esperienze concrete di giri da fare assolutamente tra l’Italia meno nota e veramente fantastica.

In questo fine settimana di metà giugno mi sono concesso una pedalata tra le colline liguri partendo da Santo Stefano a Mare in provincia di Imperia.

Uscito dalla mia stanza presso l’Hotel Best Western Anthurium, direttamente sulla nota ciclabile che unisce San Lorenzo al Mare con Ospedaletti, mi sono diretto appunto a San Lorenzo al Mare. Alla vecchia stazione, ho attraversato la via Aurelia e ho svoltato a sinistra per salire verso Civezza.

Ho raggiunto il borgo dopo aver pedalato lungo Via Civezza (SP 44) per circa 5 chilometri tutti in leggera salita.

La strada è panoramica, l’asfalto in buone condizioni e sempre vista mare.

Ho raggiunto piazza Carducci percorrendo una stretta via centrale.

Ho proseguito il mio viaggio in direzione Passo Santa Brigida: appena uscito dal paese dalla stessa parte da cui sono entrato, ho svoltato a sinistra per proseguire l’ascesa.

Il cartello turistico indica 6,2 chilometri al passo ed è veritiero. Da qui in poi il manto stradale non è più perfetto, bisogna fare un po’ di attenzione. La sede stradale e stretta e vi sono pochi parapetti, nonostante questo è praticabile con qualunque tipi di bici.

Poco dopo aver lasciato Civezza si incontra un bivio ove sorge l’Oratorio dedicato alla Madonna delle Grazie. Qui ho incontrato un gruppetto di una decina di ciclisti che si stavano rinfrescando con l’acqua della fontanella posta sul retro della Cappella.

Passando davanti alla stessa, ho svoltato a sinistra lungo la SP 79, sempre in salita sino al passo Santa Brigida: dire che il paesaggio che si vede lungo la strada è fantastico è dire poco o nulla. Quello che si gusta e si prova è puramente soggettivo. Un consiglio ve lo do, mettete in funzione tutte le vostre periferiche di imput, per assaporare bisogna essere predisposti.

La cappella di Santa Brigida è posta proprio in corrispondenza di un incrocio di vie sia stradali che pedonali. Da qui infatti partono alcuni sentieri da fare a piedi o anche in MTB per chi ha gambe e sa destreggiarsi bene su terreni impegnativi: Monte Faudo a quota 1149 metri slm; Monte Follia a 1031 metri slm e il Casone dei Partigiani a 835 metri slm.

Ho imboccato la SP43 e son transitato per le frazioni di Bellissimi e Lecchiore. Il piccolo borgo vale una visita, molto caratteristica è la chiesa e il vicino Santuario dell’Acquasanta. La strada è molto stretta e impegnativa con la bici da corsa, nessun problema invece con Gravel e MTB.

Ho continuato a scendere con massima prudenza verso Dolcedo, la strada è buona, non mancano però buche e tratti bagnati. Il pericolo maggiore è la sede stradale stretta, bisogna fare attenzione nei tornanti. Per un tratto si bassa in mezzo alla verdissima vegetazione, si è veramente immersi nel bosco e il mare è la davanti.

Dolcedo è un bellissimo paese, vi consiglio di imboccare il ponte nei pressi dell’Oratorio di San Lorenzo, di fermarvi a metà dello stesso e di guardare verso monte: è una vera immagine da cartolina.

Al di la del ponte ho svoltato a destra e dopo qualche scatto in una posizione Top, ho proseguito in direzione Imperia. Ho raggiunto l’Aurelia in località Porto Maurizio dopo circa 7 chilometri, da qui ho svoltato verso destra in direzione Sanremo.

L’ho percorsa con il mare alla mia sinistra sino a San Lorenzo al Mare dove, svoltando di nuovo a destra ho iniziato a salire vero Costarainera e Cipressa, la salita più significativa della Milano-Sanremo, gara di 300 chilometri che quest’anno dovrebbe svolgersi l’8 di agosto (di solito la si fa a marzo).

A Costarainera, alla rotatoria, lasciate per un attimo la SP 47 e addentratevi nel piccolo borgo, ve lo consiglio, poi proseguite per Cipressa, sono uno attaccato all’altro.

Da li sono sceso verso Santo Stefano al Mare non senza ammirare il bellissimo murales di Jori e Gioia posto in curva lungo la discesa. Tornato sull’Aurelia ho imboccato la ciclabile in direzione Sanremo ed ho proseguito sino a Bussana.

Alla rotatoria in corrispondenza dei Cantieri navali, ho lasciato la ciclabile per imboccare di nuovo l’Aurelia sino all’imbocco della salita per il Poggio. Dopo poco più di 4 chilometri si arriva a scollinare e, svoltando a destra, si scende di nuovo in Aurelia a Sanremo. I grandi del Ciclismo qui svoltano a destra e si precipitano al traguardo mentre io, ho svoltato a sinistra, imboccato la bellissima ciclabile, e sono tornato al punto di partenza.

E’ un giro di una settantina di chilometri vista mare, tra borghi caratteristici, salite affrontabili senza grosse difficoltà, immersi nella storia e nella natura, nella vegetazione e nella cultura.

Una immersione poetica, artistica, ciclistica, la ricchezza la fa ognuno di noi, con la sua capacità di cogliere i messaggi, il proprio bagaglio di conoscenze, emozionale di connessioni.

Con la propria capacità di ASCOLTO.

Se un tale percorso non vi fa provare nessuna emozione, il blocco è in voi non in quello che vi circonda.

Civezza

Antico borgo medioevale fondato nel 11° secolo da tre esuli veneziani: Arrigo, Ricca, Dolce.

Saccheggiato dal pirata Dragaut la notte del 7 agosto 1554.

Oggi annovera meno di 600 abitanti, ci troviamo nella provincia di Imperia.

Clima temperato, asciutto e con molto sole.

Vedute panoramiche, passeggiate ecologiche.

Monumenti storici: Chiesa parrocchiale del 16° secolo; 5 torri saracene di avvistamento.

Festa parrocchiale di San Marco il 25 aprile.

Zona tipica per produzione di olio extravergine di oliva e vino Vermentino DOC.

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