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Le bici son tutte uguali!

Molti dicono che le biciclette sono tutte uguali, ma è vero?

In cosa consite la differenza tra una bici e l’altra della stessa fascia?

Sono tanti i marchi famosi, Wilier Triestina, Specialized, Bianchi, Trek, Colnago, Bottecchia, Merida, Cervelo ecc., le differenze dove sono? Quante sono?

Nella sostanza una casa produttrice di bici realizza un telaio e assembla bici con gruppi e accessori prodotti da altri.

I freni, cambi, ruote, e le guarniture montate sono prevalentemente di Shimano, Campagnolo, Miche, Fulcrum, Zipp, Mavic ecc.

In cosa consiste la differenza tra un marchio di bici e l’altro? Secondo me nella risorsa umana.

Nei progettisti che studiano e disegnano i telai, nei meccanici che assemblano il tutto, nei settori promozione, vendita e assistenza.

In coloro che curano profili, grafiche e colorazioni.

La differenza la fanno le persone che con cuore e anima lavorano attorno al prodotto finito e lo rendono unico, le persone che lo vendono e che si relazionano con il cliente finale

E poi c’è il nome, il marchio e la nazionalità del prodotto.

Un marchio italiano è sempre stato garanzia di qualità indiscussa da almeno 100 anni.

Oggi è ancora cosi? Forse.

In molti casi di italiano c’è solo il nome poiché le aziende che producono sono parzialmente o totalmente straniere, come Bianchi ad esempio.

È un bene? È un male?

La qualità del prodotto è preservata, l’assistenza anche.

Spesso, forse è giusto, si punta in alto, sempre più in alto ma non son pochi i casi in cui da un momento florido, a causa di un passo falso, si resta in braghe di tela.

Far entrare in società capitali stranieri è operazione necessaria? Pro e contro si equivalgono o sono più i pro o i contro?

Per Wilier Triestina, l’ultima a far entrare capitali stranieri, si parla di 45 milioni di fatturato, 1,7 milioni di utile netto nel 2019 e un primo semestre 2020 più che positivo nonostante il Covid-19. (Fonte Gazzettino)

L’azienda dei fratelli Gastaldello ha ceduto una quota di minoranza pari a circa il 30% al fondo Svizzero Canadese Pamoja Capital di John McHall, MacBain.

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