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Comune di Eraclea

Eraclea, Maxi processo ai Casalesi 2020

23 luglio 2020

Camorra a Eraclea. «Erano Donadio, Poles e Teso a investire negli hotel di lusso»

15 luglio 2020

Processo ai Casalesi, parla il “manager” con la terza media: «Non volevo, ma mi picchiavano»

Udienza del 14 luglio, nota dell’avvocato Fabio Pinelli, legale rappresentante la Regione del Veneto.

(Regione del Veneto comunicato n. 1022)

Sono stati sentiti due coimputati:

Piezzo Valentino ha riferito di essere stato costretto da Luciano Donadio ad intestarsi le quote della società Enjoy s.r.l., riferibile, in realtà, a quest’ultimo.

Il testimone ha altresì dichiarato che anche il Punto Snai sito ad Eraclea – punto di riferimento e luogo di ritrovo dei vari sodali – era riconducibile a Donadio.

Confuorto Nunzio – computato, come Piezzo di aver partecipato all’associazione mafiosa – ha spiegato di essere stato prestanome di Donadio per l’apertura di una società allo stesso riferibile e di aver ricevuto in cambio un’abitazione.

La prossima udienza è stata fissata per il 15 luglio 2020.

Nella udienza del 25 giugno 2020 sono stati ascoltati tre imputati.

Il primo è stato Moreno Pasquale, ex assistente della Polizia di Stato del commissariato di Jesolo.

Per lui pende l’accusa di essere stato l’informatore del “boss” Donadio.

l’avvocato Fabio Pinelli, difensore della Regione del Veneto (costituitasi parte civile nel processo), riferisce quanto segue:

“Moreno Pasquale ha dichiarato di essere stato amico di Luciano Donadio e di essersi interessato in più occasioni del rilascio in suo favore del porto d’armi e dell’autorizzazione all’apertura di un centro scommesse per il figlio Adriano Donadio. Ha, inoltre, ammesso di aver compiuto delle ricerche nell’archivio del sistema informatico interforze sul nominativo dello stesso Donadio e di altre persone appartenenti al medesimo sodalizio criminale”. (Regione del Veneto comunicato n. 928)

Sempre l’avvocato Pinelli riferisce quanto detto in aula dal coimputato Fabrizio Formica, il quale avrebbe

“dichiarato di aver emesso fatture false in favore e su richiesta di Luciano Donadio, oltre ad aver preso parte ad un’azione intimidatoria in concorso con altri coimputati”.

“Infine, è stato sentito il testimone Ennio Cescon, il quale ha riferito, in particolare, di aver chiesto aiuto a Luciano Donadio per riscuotere un credito vantato dall’imputato Antonello Franzin“.

L’avvocato Pinelli conclude dicendo che sino ad ora si vedono confermate le accuse avanzate dalla Procura della Repubblica.

La prossima udienza è stata fissata per il 14 luglio 2020.

19 marzo 2020, il Comune di Eraclea non viene sciolto per mafia

La richiesta di scioglimento presentata dal Prefetto di Venezia circa quattro mesi fa cade nel vuoto.

Il Ministro Lamorgese infatti, ha stabilito “che l’amministrazione comunale, pur pesantemente coinvolta nel procedimento penale, non aveva subito negli anni un condizionamento tale da parte della cosca dei Casalesi, da comprometterne l’integrità amministrativa“. (Il Fatto Quotidiano del 19 marzo 2020)

In conseguenza di tale decisione, alla prossima tornata elettorale, potranno essere eletti un nuovo sindaco, giunta e consiglio.

26 maggio 2020, al via il processo con rito abbreviato

Sono 25 gli imputati alla sbarra che hanno scelto il rito abbreviato.

Tra questi vi è Graziano Teso, l’ex vicesindaco di Eraclea con un passato da Sindaco, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

L’imputato, secondo gli inquirenti, avrebbe coperto gli affari del presunto boss Luciano Donadio.

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