Raccontare storie di luoghi e persone, viaggi in solitaria e di gruppo, speranze, sogni, attese soddisfazioni e delusioni.
Salento

Salento un anno dopo

Magnifico Salento

Sono legato al Salento prima di tutto per questione di origini e poi per il mare fantastico.

Vengo da queste parti sin da piccolo ed ho seguito di anno in anno, l’evoluzione in corso.

Nell’ultimo decennio l’offerta turistica è aumentata ed anche il costo dei servizi.

Quest’anno il coronavirus sta segnando fortemente la stagione.

Giugno si è concluso con pochissime presenze da fuori regione, ancor meno dall’estero.

Per chi ama la tranquillità come me, è un ottimo momento, ma è evidente che le cose non vanno a dovere livello incassi, ma il denaro è tutto?

Assolutamente no!

Alzarsi alle 6.00, ed essere in acqua dopo 15 minuti e poter nuotare nel silenzio della baia di Enea per ore non ha prezzo.

Alle 9.00 risali e fai colazione al bar vista mare, se poi hai da fare rientri altrimenti rimani al sole e ti rituffi per rincasare a ora di pranzo.

Nelle ore di punta il sole batte forte, in alta stagione difficile scendere sotto i 35 gradi.

La gente del posto distingue due venti: tramontana, associato al clima asciutto; scirocco alla forte umidità.

Con “tramontana” il caldo si sopporta molto bene.

Quando c’è onda sui laghi alimini e Otranto, è quasi certa la calma nella zona di Santa Cesarea Terme e Castro e viceversa.

Tornando ad oggi, molte sono le attività ancora chiuse, il personale è ridotto al minimo, si attendono i turisti di luglio e agosto.

Qui parlano più di agosto, non prevedono un grande afflusso per luglio viste le prenotazioni poco soddisfacenti.

La zona è molto tranquilla, rarissimi sono stati i casi di covid-19, si contano su una mano.

È innegabile però che in tutti noi vi è un po’ di apprensione, di titubanza.

Chi viene in Puglia deve compilare l’autocertificazione e inviarla all’Asl di competenza, ovvero Lecce per il Salento.

Autocertificazione

È una terra fantastica, calda quasi tutto l’anno, ma anche qui purtroppo vi sono segni negativi della presenza umana.

Quello che fa più male è constatare la morte degli ulivi secolari, da verdi a marrone. La xilella li brucia togliendo loro la linfa.

Buone vacanze, il salento resta forse la zona di mare più bella e naturale della penisola.

Buon appetito

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