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Vaccino, caccia grossa

Ad oggi ci sono circa 100 vaccini in fase di studio.

Ieri la borsa USA e volata alle stelle dopo l’annuncio della sperimentazione di un vaccino americano su otto volontari.

La moderna società di biotecnologia del Massachusetts, MIT, ha infatti comunicato ai mass media che sta sperimentando sull’uomo, il frutto dei suoi studi.

Questo vaccino sembra prodotto con tecniche non convenzionali e si basa sull’RNA e dovrebbe indurre una risposta immunitaria alla proteina Spike del Covid-19.

Da luglio, annunciano, verrà sperimentato in maniera più ampia e entro fine anno si potranno avere dati sufficienti per decidere la produzione su larga scala.

Il vaccino potrebbe essere prodotto nei primi sei mesi del 2021.

È una vera e propria guerra tra centri di ricerca e, soprattutto, tra nazioni.

Una guerra che vale miliardi di euro, infatti, chi riuscirà a brevettare per primo il vaccino, potrà venderlo all’itero pianeta.

Potrebbe addirittura decidere chi potrà vivere e chi dovrà rischiare la vita, se non potrà permetterselo.

Sono più che voci quelle che evidenziano la grande attività di spionaggio industriale tra paesi industrializzati.

Saremmo tutti dipendenti dallo Stato che avrà il vaccino in casa?

Potrebbe essere.

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