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Zaia fa di testa sua – 13 maggio

“Si adottino le linee guida del Veneto e non dell’Inail. E’ follia tenere cinque metri da un ombrellone e l’altro”

Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto, proprio non ci sta a seguire le disposizioni del Governo.

Lui, dice, che si prende le sue responsabilità firmando una direttiva regionale, a quanto pare, distante da quella voluta da Roma. Chiede anche ai cittadini Veneti di fare lo stesso, di assumersi la propria indossando la mascherina. Per Zaia, la mascherina e i guanti (gel e disinfezione) sembrano essere le armi vincenti contro il diffondersi del virus.

“Apertura importante il 18 maggio. Io firmo e mi prendo una responsabilità, anche i Veneti se la prendono portando la mascherina”

Che succederà se le scelte dei singoli Presidenti porteranno ad un peggioramento della situazione?

Faranno mea culpa o accuseranno lo Stato al quale chiedono, non solo a parole ma anche con queste azioni, l’autonomia?

Si tratta di autonomia, di federalismo tanto decantato dalla Lega o di indipendenza come scritto nero su bianco nello statuto del partito verde?

Questa spinta in avanti potrebbe rivelarsi il passo falso di Luca Zaia o il passo vincente definitivo.

Quello di Matteo Salvini dello scorso 8 agosto, è stato un passo disastroso… non dimentichiamocelo.

“E’ un impegno che ci prendiamo noi, la firma la metto io, è un atto di responsabilità sapendo che che i veneti saranno responsabili. Noi sappiamo che dobbiamo applicare delle linee guida. Sto conducendo una battaglia civile e serena perché non siano applicate le linee guida Inail, o meglio siano applicate in mancanza di altro, ovvero in mancanza delle linee guida regionale. Noi abbiamo già le linee guida regionali le abbiamo e sono scritte dal dipartimento regionale di prevenzione e sanità pubblica.” Luca Zaia (13.05.2020)

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