Potevi fare di più

Potevi fare di più

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Arisa ha interpretato una delle più belle canzoni della sua storia di cantante. Le mie preferite sono “La notte“, “Meraviglioso amore mio“, “Voce” ed ora aggiungo senza incertezze anche questo ultimo brano dal titolo “Potevi fare di più“.

Rosalba Pippa, in arte Arisa, è nata a Genova il 20 agosto 1982, oggi 38enne, ha debuttato a Sanremo nel 2009 con la canzone dal titolo “Sincerità“.

Torna sul palco del festival della canzone italiana l’anno successivo con “Malamorenò“, nel 2012 con “La notte“, nel 2014 con “Controvento” e poi nel 2016 con “Guardando il cielo” e ancora nel 2019 con “Mi sento bene“.

L’ha vinto ben due volte, nel 2009 tra le nuove proposte e nel 2014 fra i big.

Quest’anno come andrà? Indipendentemente dalla classifica sanremese, vorrei dire che sarà una canzone molto richiesta alla radio.

Vi lascio al video di Potevi fare di più e al testo del brano scritto da Gigi D’Alessio!

Un brano con tante domande, tanti spunti di riflessione, quesiti che tutti ci siamo posti almeno una volta e non solo per storie d’amore.

A che serve un cammino senza avere una meta“, ad esempio dovrebbe essere scolpita nella nostra mente, avere una meta ed inseguirla correndo, camminando, arrancando, aggrappandosi ove possibile per raggiungerla, se non hai una meta dove vai?

A che serve cercare se non vuoi più trovare“, a che serve?

https://www.youtube.com/watch?list=PLb_Qew9DujkhPq31KfGWSiIXQ3UKgcEGx&v=STAJfAws5YU&feature=emb_logo

Il testo scritto da Gigi d’Alessio

Lasciarsi adesso non fa più male, non è importante
Cosa ci importa di quello che può dire la gente
L’abbiamo fatto oramai, non so più quante volte, te lo ricordi anche tu
Ci sono troppi rancori che ci fanno star male
Mi sono messa in disparte, sola con il mio dolore
Dove c’era dell’acqua oggi solo vapore, potevamo fare di più
A che serve cercare se non vuoi più trovare
A che serve volare se puoi solo cadere
A che serve dormire se non hai da sognare
Nella notte il silenzio fa troppo rumore
A che serve una rosa quando è piena di spine
Torno a casa e fa festa solamente il mio cane
Ora i nostri percorsi sono pieni di mine
Sto annegando ma tu non mi tendi la mano
A che serve un cammino senza avere una meta
Dare colpa al destino che ci taglia la strada
Non importa se sono vestita o son nuda
Se da sopra il divano più niente ti schioda
A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi
Ero dentro ai tuoi occhi ma tu non lo ricordi
Noi di spalle nel letto, più soli e bugiardi
Ti addormenti vicino e ti svegli lontano

Mi mancheranno i sorrisi, che da un po’ non vedevo
Ti chiamerò qualche volta senza avere un motivo
Racconterò a chi mi chiede, che sto bene da sola
Questo farai anche tu
Cancellerò foto e video dal mio cellulare
Solo per non vederti né sentirti parlare
Ne avrò piena la testa, spazio sulla memoria
E chissà quanto tempo io ti amerò ancora

A che serve una rosa quando è piena di spine
Torno a casa e fa festa solamente il mio cane
Ora i nostri percorsi sono pieni di mine
Sto annegando ma tu non mi tendi la mano
A che serve un cammino senza avere una meta
Dare colpa al destino che ci taglia la strada
Non importa se sono vestita o son nuda
Se da sopra il divano più niente ti schioda
A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi
Ero dentro ai tuoi occhi ma tu non lo ricordi
Noi di spalle nel letto, più soli e bugiardi
Ti addormenti vicino e ti svegli lontano

A che serve morire se ogni giorno mi uccidi
Dallo specchio ti vedo, mentre piango tu ridi
Tutto quello che è stato oramai non ci credi
Potevi fare di più