De Bonis, classe 1995, positivo all’EPO

De Bonis, classe 1995, positivo all’EPO

30 Marzo 2021 Off Di EUGENIO MALASPINA
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Un comunicato UCI riporta una brutta notizia per la Vini Zabù di Angelo Citracca e Luca Scinto.

Il laziale Matteo De Bonis (26 settembre 1995) è risultato positivo all’EPO (eritropoietina).

Il controllo risale al 16 febbraio scorso, quest’anno il corridore non ha ancora corso.

Solo un anno fa, al Giro d’Italia venne fermato un altro corridore, Matteo Spreafico che venne subito licenziato.

La preoccupazione più grande per il team toscano è che questo fatto si ripercuota sulla partecipazione al prossimo Giro d’Italia.

In base a quanto previsto dal regolamento antidoping, articolo 11.3.1, il team rischia la sospensione per un periodo che va da 15 a 45 giorni.

Si attende ora il parere della Commissione Disciplinare, informata dall’UCI, rimaniamo in attesa!

De Bonis è nella Vini Zabù dal 2020, il suo miglior risultato è stato un 21° posto al Giro dell’Albania.

Il comunicato UCI integrale tradotto

《L’Union Cycliste Internationale (UCI) annuncia che al corridore italiano Matteo De Bonis è stato notificato un riscontro analitico avverso (AAF) per l’eritropoietina (EPO) in un campione raccolto durante un controllo fuori gara tenutosi il 16 febbraio 2021.

Questo controllo antidoping target è stato pianificato ed eseguito dall’International Testing Agency (ITA) per conto dell’UCI *.

Il corridore ha facoltà di richiedere e assistere all’analisi del proprio campione B.

In conformità con le Regole Antidoping dell’UCI, il corridore è stato provvisoriamente sospeso fino all’aggiudicazione della faccenda.

Ciò costituisce la seconda AAF per un membro dell’UCI ProTeam Vini Zabu ‘entro un periodo di dodici mesi. Per promemoria, il 22 ottobre 2020, l’UCI ha notificato al corridore italiano Matteo Spreafico due AAF per Enobosarm (ostarine) in due campioni raccolti durante il Giro d’Italia del 15 e 16 ottobre 2020.

Questi due casi nello stesso periodo di dodici mesi danno luogo all’applicazione dell’Articolo 11.3.1 del Regolamento Antidoping dell’UCI che prevede la sospensione della squadra da 15 a 45 giorni.

L’UCI rinvierà a breve la questione alla Commissione Disciplinare che prenderà una decisione a tempo debito.

In questa fase della procedura, l’UCI non commenterà ulteriormente nessuna di queste questioni.

* Dal 1 ° gennaio 2021, l’UCI ha delegato all’ITA il suo programma operativo antidoping . L’ ITA è un’organizzazione internazionale costituita sotto forma di fondazione senza scopo di lucro con sede a Losanna (Svizzera). L’ITA è stato istituito su iniziativa del Movimento Olimpico e con il supporto dell’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA). La sua missione è gestire programmi antidoping indipendenti dalle autorità sportive e politiche. Attualmente gestisce programmi per più di 45 organizzazioni, comprese le federazioni internazionali di sport olimpici e i principali organizzatori di eventi.》

matteo debonis