Tom Dumoulin, dalla bici a medicina

Tom Dumoulin, dalla bici a medicina

19 Aprile 2021 Off Di EugenioInGiro
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Lo scorso gennaio Tom Dumoulin (Maastricht, 11 novembre 1990), il campionissimo della Jumbo Visna già vincitore del Giro d’Italia 2017, ha lasciato il professionismo a tempo indeterminato.

Lo fece con queste parole affidate ai social:

Io e il team abbiamo deciso ieri il mio congedo dal nostro bellissimo sport per un periodo di tempo sconosciuto. Da tanto tempo sento una grande pressione ad esibirmi e sento che devo sempre fare il meglio per la squadra, per tutti gli sponsor, per i tifosi. Ma in questo ho dimenticato un po’ me stesso. Ho dimenticato cosa voglio veramente in questo sport e per il mio futuro. Non ho una risposta chiara per me stesso. In questo momento, in realtà, non sto facendo il meglio per le persone intorno a me. Ho davvero bisogno di tempo per chiarire le cose nella mia testa, ciò che voglio e su come lo voglio. È davvero bello fare questo passo e mi sento molto supportato dai miei amici, dalla mia famiglia e dal team. Prendere questa decisione mi è sembrato un grosso peso sulle spalle. Penserò e parlerò molto con molte persone e sono molto fiducioso che troverò le risposte nel prossimo periodo.

E’ stato visto quale ospite alla Amstel Gold Race domenica 18 aprile. Tom Dumoulin abita non distante dai luoghi percorsi dalla gara. Invitato dagli organizzatori, lo hanno visto per la prima volta passare tra i bus degli ex colleghi. Ha salutato i suoi compagni e scambiato qualche parola con i presenti.

Da quando ha lasciato le corse non si è più fatto vedere in giro, solo alcune voci riportano di averlo visto allenarsi in bici da cronometro.

“Il ciclismo mi ha reso infelice, ecco perché ho sentito il bisogno di cambiare”, sembra aver detto.

Infelice e ricco, aggiungo io, tanto da potersi permettere di non lavorare per tutto il tempo che vorrà.

Un fatto sembra certo, Tom si è iscritto alla facoltà di Medicina, pare fosse il suo sogno nel cassetto.

Anzi due, il suo eventuale rientro in gruppo sembra cosa alquanto lontana.