Michele, quattro anni dopo

Michele, quattro anni dopo

22 Aprile 2021 Off Di EUGENIO MALASPINA
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Esattamente la mattina del 22 aprile 2017 Michele Scarponi venne travolto da un furgoncino mentre andava ad allenarsi, era stato appena nominato capitano dell’Astana per il Giro d’Italia numero 100.

Rientrato la sera precedente dal Tour of The Alps, dove vinse la prima tappa, usci di casa il mattino seguente.

Solo dopo pochi chilometri, lungo un tratto in discesa da lui percorso migliaia di volte, venne investito da un concittadino.

La notizia fece velocemente il giro del mondo del ciclismo e dello sport in generale.

Sui campi di gara si osservò un minuto di silenzio nonostante l’incredulità e lo sgomento dominassero gli animi di tutti.

Dal 2018 si è deciso di salire in bici e pedalare sulle sue strade.

Quella della gran fondo Michele Scarponi è stata una scelta fantastica.

La terza edizione, a causa della pandemia, è stata annullata e rimandata al 2021.

Dal primo anno sono più di duemila gli iscritti ad ogni edizione a cui si aggiungono gli accompagnatori e i tifosi.

Anche nel 2020 si era fatto il quasi tutto esaurito.

La giornata della granfondo è di fatto una grande occasione per ricordare l’uomo, il marito, il papà di due bellissimi gemelli e il campione.

Un grande momento per dimostrare il proprio affetto e vicinanza alla famiglia. Se tutto andrà bene la si farà a fine estate.

E’ bene rammentare a tutti che vi è un altro modo di ricordare Michele, facendo del bene anche a se stessi, ed è quello di iscriversi e sostenere la fondazione Michele Scarponi tutto l’anno.

Nata nel maggio 2018, grazie alla famiglia di Michele, ha come fine la promozione della sicurezza stradale di pedoni, ciclisti e chiunque utilizzi le vie asfaltate.

Tra i testimonial più attivi di certo ci sono Marco Scarponi e Luca Panichi.

Salutiamo con affetto e un caloroso abbraccio Anna e i gemellini, i genitori di Michele e tutta la famiglia.

Michele è tornato, Michele non se n’è mai andato, Michele vive nei nostri cuori.