Itinerario 6 Liguria, da Imperia a Ventimiglia

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Itinerario n. 6 pubblicato su La Voce di Rovigo di lunedì 03 maggio 2021

Si vede qualche spiraglio di luce dopo mesi e mesi di chiusure, blocchi e impossibilità a viaggiare.

Sperando sia di buon auspicio e di incentivo al turismo, questa volta vi propongo un itinerario ciclabile secondo me, tra i più belli d’Italia. Iniziate a prenotare un bel week end!

Facciamo un salto ad ovest, ci spostiamo in Liguria ed esattamente ad Imperia. Facilmente raggiungibile dall’uscita autostradale Imperia Ovest è formata da due principali località, Oneglia e Porto Maurizio, ed è proprio da quest’ultima che inizieremo a pedalare.

Sistemata l’auto in uno dei numerosi parcheggi della zona ci resta solo che indossare il casco, occhiali da sole e azionare il motore umano per muovere la bici.

Sino ad San Lorenzo a Mare si dovrà percorrere un tratto di Aurelia, la ciclabile tra queste due località è in via di ultimazione, pertanto se non vi va di affrontare questa strada potete accorciare leggermente il percorso e lasciare l’auto proprio a San Lorenzo a mare (sono 5 chilometri in meno).

La ciclabile, che segue il tracciato della ferrovia dismessa, parte proprio dall’ex stazione. La “pista”, nella sua interezza, ha due corsie riservate alle bici. Dove è anche pedonale (praticamente tutta) ne ha a volte una o due dedicate a chi corre o cammina. Non avete la necessità di portare con voi cibo, bevande o quant’altro, troverete molti bar e ristoranti che si affacciano proprio sulla via a noi riservata. Sono tutti attrezzati per accogliere i ciclisti di passaggio anche con comodi e spaziosi porta bici. Addirittura potrei dirvi che non serve neppure che vi portiate la bici, sono presenti numerose attività “bike-rent” lungo l’itinerario.

Una volta imboccata la pista è impossibile sbagliare, si viaggia sempre con il mare, avete capito benissimo, il mare a sinistra all’andata e, naturalmente a destra al ritorno.

Provenendo da Porto Maurizio, i più allenati o volonterosi o semplicemente chi vuole, può saltare il primo pezzo di ciclabile e salire sino a raggiungere “La Cipressa”, breve salita panoramica sul mare e ben nota a tutti gli appassionati di ciclismo, infatti, viene percorsa durante la Milano-Sanremo (una delle corse più prestigiose del programma agonistico professionistico).

L’itinerario canonico non presenta alcuna difficoltà altimetrica ma, dovendo attraversare delle affascinanti e suggestive gallerie, è necessario dotarsi di fanalini anteriore e posteriore, che dovrebbero essere dotazione standard del nostro mezzo a pedali. Il sole ci riscalda, la brezza marina ci ossigena, lo iodio e l’elio ci nutrono dalla partenza all’arrivo. La Liguria è famosa per il clima mite tutto l’anno, proprio per questo non vi è periodo sconsigliato se non per motivi di affollamento. Prima della pandemia nei fine settimana la gente era tanta, comunque lo spazio per pedalare non manca mai.

Da queste parti si possono mangiare delle ottime “rostelle”. Vi state chiedendo cosa sono? Mi son posto la stessa domanda anche io tempo fa e poi mi è stato spiegato che sono gli “arrosticini”, una specialità abruzzese, molto diffusi anche qui nella Liguria di ponente. A Riva Ligure al ristorante “da Leandro” potete gustarne quante ne volete, io ci sono stato diverse volte.

Dopo Riva Ligure passiamo per il centro di Arma di Taggia, località che da il nome alle famosissima e pregiatissima oliva “taggiasca”. Arrivò a Taggia grazie ai monaci benedettini di san Colombano che provenivano dall’isola monastero di San Lerino (Provenza-Francia antistante Cannes). E’ ottima sia da mangiare che per la produzione di olio “Riviera ligure DOP”. Lerino è un ricordo di infanzia. Non ci sono mai stato ma quel nome era inciso sull’insegna della stazione del mio plastico ferroviario, “Stazione di Lerino” c’era scritto. A Imperia, faccio notare, c’è la storica azienda “Carli” famosa nel mondo proprio per la produzione e vendita dell’omonimo olio di oliva.

Oltrepassata Arma di Taggia incontriamo Bussana (con Bussana Vecchia sulle colline, piccolo borgo da visitare), qui abita una mia carissima amica rodigina dop che saluto, e inizia la salita al “Poggio”, l’ultima asperità dove si decide quasi ogni edizione della competizione su menzionata. Chi ha forza, voglia o solo il desiderio di osservare dall’alto il mare, può lasciare la ciclabile ed imboccare l’ascesa e riprenderla alle porte di Sanremo. In questa città si può visitare il teatro Ariston e il Casinò Municipale senza allontanarsi troppo dalla “retta via”.

Proseguendo in direzione Ospedaletti, si incontra la galleria più lunga e più caratteristica di tutta la ciclabile. E’ stata dedicata interamente alla competizione Milano-Sanremo: la segnaletica orizzontale è di colore rosa come le pagine della Gazzetta dello Sport (RCS Group, è l’organizzatore della corsa). Sul manto asfaltato sono riportate frasi di importanti giornalisti e di ciclisti. In alto, sopra le proprie teste e sulle pareti laterali, ogni tanto incontriamo gigantografie che narrano la storia della corsa che ha debuttato il 2 aprile del 1906.

All’uscita siamo di nuovo in riva al mare e vi rimaniamo sino all’arrivo a Ventimiglia. Dovremmo percorrere un breve tratto di Aureliadi circa un paio di chilometri, da dopo Ospedaletti sino all’ingresso in Bordighera.

Abbiamo deciso di fissare qui la nostra boa dove girare e tornare indietro ma si potrebbe proseguire oltre, pandemia permettendo, sino a raggiungere la vicina città francese di Mentone (Menton) o ancor più in la, il Principato di Monaco.

Il percorso che vi ho raccontato, senza le deviazioni, è di circa 40 chilometri che raddoppiano tornando alla partenza. La giornata vi passerà senza stancarvi, le spiagge, i numerosi punti dove sostare a rifocillarsi, a riposarsi rendono il viaggio piacevolissimo.

Non dimenticate di fare qualche foto, mi raccomando!

Se vi serve un alloggio vi suggerisco un hotel studiato proprio per i ciclisti ed escursionisti, è l’Anthurium Best Western Hotel a Santo Stefano a Mare. Ne ho frequentati diversi ma questo secondo me è il migliore, con accesso dalla ciclabile e a due passi dal centro e dalle spiagge.

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La Voce di Rovigo del 03/05/2021

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