Il Carpegna mi basta

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Il Giro d’Italia 2021 è iniziato, quest’anno non verrà scalato ma come non ricordare una cima cara al compianto Marco Pantani, il “Carpegna”?.

Oggi pedaliamo partendo dall’Emilia-Romagna e sconfinando nelle Marche lungo un percorso che coniuga natura, cultura e storia del ciclismo.

Punto di partenza di questo itinerario è piazza Marconi a Cesenatico, per molti considerata piazza Pantani, infatti, al centro della stessa si erge una bellissima statua dedicata al pirata. Realizzata in bronzo, grazie al contributo dei fratelli Gastaldello (proprietari di Wilier Triestina), raffigura Marco Pantani in piedi sui pedali mentre scatta in salita.

Parcheggiare l’autovettura non è difficile, tutto il lungomare è costellato di aree di sosta (in estate sono a pagamento).

Ricordate sempre di indossare il casco e occhiali protettivi, fanalino posteriore acceso e di portare con voi qualche cosa da mangiare lungo il percorso.

Lasciamo il monumento imboccando il lungomare di viale G. Carducci in direzione sud, dopo poco più di un chilometro svoltiamo a destra in via Dante Alighieri. Alla prima rotatoria proseguiamo dritti. Al secondo chilometro ci troviamo sulla rampa del cavalcavia adiacente al parco di Levante. Alla successiva rotatoria prendiamo la terza uscita, via Litorale Marina in direzione sud. Quando incrociamo il fiume Rubicone, svoltiamo a destra in via Rubicone Destro e proseguiamo lungo questa strada per circa 8 chilometri e mezzo, sino al centro abitato di Savignano sul Rubicone.

Facendo attenzione a non sbagliare, attraversiamo il paese percorrendo prima via Nazario Sauro, superando piazza Bartolomeo Borghesi e poi a destra via Don Minzoni. Proseguiamo su via Augusto Murri, sino ad incrociare via Rio Salto dove svoltiamo a destra. Al quindicesimo chilometro pedalato, dovremmo essere fuori dal paese.

Proseguiamo sulla Sp92 (poi diventa Sp73) per 3 chilometri. Alla rotatoria prendiamo la prima uscita e alla successiva, la terza uscita. In località San Michele, incontriamo la Sp14, svoltiamo a destra e la percorriamo per circa 7 chilometri. Dopo l’abitato di Ponte Verrucchio, infatti, ci si immette in via Marecchiese (Sp258) e si prosegue per circa 5 chilometri. Svoltando a sinistra si imbocca la Sp22 direzione San Leo che raggiungiamo dopo 10 chilometri (siamo a poco più di 43 chilometri dalla partenza). Con una piccola digressione è consigliato visitarne il centro molto caratteristico.

Proseguiamo per altri 3 chilometri e, poco prima di Rancaliccio, passiamo il confine regionale tra Emilia Romagna e Marche. Senza cambiare strada, pedaliamo per altri 15 chilometri per raggiungere Carpegna dove inizia la salita finale, quella tanto amata da Marco e affrontata in diverse edizioni del Giro d’Italia.

L’ascesa ha una pendenza media del 10%, con punte attorno al 14%. Si raggiunge quota 1358 dopo una ascesa con circa 624 metri di dislivello. In tutto sono 6 chilometri immersi nel bosco, tra tornanti panoramici, scritte dedicate a Pantani e monumenti. Qui tutto parla di lui.

Sono moltissime le cose da vedere lungo questo tracciato, monumenti, campi coltivati dai mille colori, colline, borghi antichi più o meno noti, c’è l’imbarazzo della scelta.

Non dimenticate di fare qualche foto, mi raccomando!

Date gambe ai pedali!

Il Carpegna mi basta