Itinerario 11 Strada della Forra

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Itinerario n. 11 pubblicato su La Voce di Rovigo di lunedì 21 giugno 2021

Quest’oggi ci portiamo sul lato lombardo del bellissimo lago di Garda e raggiungiamo uno dei posti più affascinanti e panoramici di questa sponda.

Winston Churchill la definì l’ottava meraviglia del mondo, è “La strada della Forra”.

Questa stretta affascinante lingua d’asfalto fu utilizzata anche per un inseguimento mozzafiato durante la registrazione di uno dei film di James Bond, l’agente segreto 007.

Come ben sapete vi suggerisco sempre posti dove parcheggiare in sicurezza ma i punti di partenza e di arrivo sono pressoché indicativi in quanto ciascuno può modificarli in base alle proprie esigenze.

Per le gambe allenate e/o votate alla resistenza, la strada della Forra può essere inserita nel “Giro del lago” che consta in poco più di 140 chilometri.

Come sempre vi raccomando di fare massima attenzione e di rispettare scrupolosamente quanto previsto dal codice della strada, inoltre vi suggerisco di indossare il casco, occhiali protettivi e luci anteriore e posteriore: vi sono dei tratti veramente bui anche di giorno.

Detto questo, partiamo da Salò e dopo aver pedalato per 55 chilometri raggiungeremo Riva del Garda, Trentino Alto Adige.

La nostra salita di giornata la si prende in località Tremosine Porto, dopo circa 28 chilometri di Gardesana (SS45bis): impossibile sbagliare!

Si svolta a sinistra in corrispondenza di una ben visibile targa riportante il nome della via, si inizia subito a salire per Via Benaco (Sp38).

La pendenza non è mai troppo dura (salita medio facile), la strada è stretta e in costante ascesa, vi sono alcuni tornanti e passaggi mozzafiato, si attraversano grotte, archi di roccia e ponticelli. Se ci si isola dal rumore delle macchine e delle moto, è molto meno frequentata nei giorni infrasettimanali, l’unica voce che si sente è quella dell’acqua che scorre sul letto del torrente, dalle cascatelle e lungo le pareti rocciose.

E’ stata realizzata su un progetto di Arturo Cozzaglio ed inaugurata nel 1913. Fu ricavata nella forra del torrente Brasa, inizia a 63 metri slm e termina in località Pieve di Tremosine a quota 423 metri slm.

Sono 6 chilometri da percorrere assorti nella bellezza dei luoghi, dalla vegetazione sovrastante, si ha quasi la sensazione di penetrare nella montagna inumiditi dall’acqua che ci circonda. In un paio di tratti la strada è talmente stretta da aver imposto il senso alternato garantito grazie a dei semafori.

In uno dei punti più caratteristici, posto ai piedi di un ponticello dove la strada fa un percorso a 360°, vi è un grande ristorante sempre molto frequentato. Poco prima, all’uscita di una galleria, si incontra sulla sinistra una grotta in cui è stata posta una statua della santa Madre di Dio circondata da ceri votivi.

A mano a mano che si sale, sembra di uscire da un cratere buio sino a scorgere di nuovo il sole.

A Pieve si può ammirare uno splendido paesaggio sul lago. Nei pressi della sede del Comune di Tremosine bisogna affacciarsi al terrazzo panoramico sito in piazza Arturo Cozzaglio.

Proseguiamo la nostra pedalata uscendo dal paese e riportandoci sulla Sp 38 – via cavalieri di Vittorio Veneto. Proseguiamo nella ascesa sino a raggiungere Vesio: la salita è finita, ora si scende lungo la Sp115.

Fate molta attenzione perché da questo versante le pendenze sono particolarmente impegnative: è molto facile prendere velocità lungo i rettilinei.

In località Limone del Garda ritorniamo in Gardesana dove troviamo anche il breve tratto di ciclabile, solo 2 chilometri e mezzo, che dovrebbe far parte della Garda by Bike: la ciclabile più spettacolare d’Europa.

Per ora è solo un annuncio pubblicitario e questo bellissimo breve tratto e molto spesso poco praticato dai ciclisti perché molto frequentato dai pedoni.

Proseguiamo in direzione nord sino a raggiungere Riva del Garda dove il nostro itinerario termina. Dopo una visita di questa affascinate località non ci resta che tornare indietro, almeno che non vi siete organizzati diversamente, ad esempio con un’auto al seguito.

L’itinerario può essere percorso anche al contrario tenendo ben presente che la salita verso Vesio da questo versante richiede molto più impegno.

Che dire della Gardesana? Fantastica! La parte che gradisco meno come viabilità e panoramiche è quella a sud, più si va verso nord e i due versanti, quello lombardo e quello veneto si avvicinano per congiungersi in Trentino alto Adige, più regala magie e poesia.

In bassa stagione la zona è molto frequentata dai ciclisti anche perché è meno frequentata dalle auto e dalle moto.

Dimenticavo! Ricordatevi sempre che qui il vento può essere presente ed anche di rilevante intensità, non per niente è una delle mete preferite dai “velisti”.

Strada della Forra

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