Campionato Italiano, cosa è accaduto

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Oggi 20 giugno a Imola Sonny Colbrelli ha conquistato il titolo tricolore 2021. Per dodici mesi indosserà la maglia tricolore e lo farà già dal prossimo 26 giugno al debutto del Tour de France.

Giornata caldissima, cielo grigio, una coltre di foschia rende l’aria pressoché irrespirabile. Si registrano 33° C, poco vento e umidità incredibile. Si suda stando fermi all’ombra e in gara, come dice in un post Alessandro Tonelli (Bardiani CSF Faizané), la parola d’ordine è “BORRACCIA“.

Ho seguito le fasi finali della corsa dalla mia bici spostandomi nei vari punti del tracciato: CALDO!

La fuga è partita pochi chilometri dalla partenza ma, come di consueto, i giochi si sono fatti negli ultimi giri del circuito mondiale 2020.

Dal gruppo sono usciti numerosi corridori per tentare di riprendere gli uomini in fuga ed è qui che Giulio Ciccone si arrabbia con Vincenzo Nibali, per ora compagni di squadra nella Trek-Segafredo.

E’ successo che siamo partiti uno per volta –dice Nibali alla Gazzetta dello Sport. A un certo punto, sullo strappo si sono fermati. Giulio era davanti con Oss, io da dietro sono uscito. Si è girato, mi ha visto come quello che ha riportato tutti sotto. Ma di fatto la mia era una azione per rientrare davanti, per “andare”, perché all’Italiano ci tenevo. Lui si è arrabbiato, però ero venuto qui per fare la corsa, non per fare il secondo. Avevo la testa, la condizione per poterlo fare. Non riesco a vincere da due anni per mille motivi, tra cui l’età che si fa sentire … Ma questo era il giorno in cui mi sono sentito meglio negli ultimi tempi, perché dal Giro ero riuscito distrutto fisicamente e mentalmente. Ma la gara era andata, quando è partito Colbrelli. Giulio si è arrabbiato, è un ragazzo del Sud come me, ma sono cose che possono succedere”.

In Trek è mancato Jacopo Mosca, caduto il 18 nella prova a cronometro ha riportato frattura della clavicola destra e di alcune costole, pneumotorace e leggero trauma cranico. Ora è ricoverato presso l’ospedale Bufalini di Cesena.

In Trek-Segafredo sembra vi sia stata corsa individuale e nessuno è salito sul podio.

Sonny Colbrelli saluta il gruppo e va a riprendere Fausto Masnada e insieme il gruppetto di testa. Resiste agli attacchi di quest’ultimo sull’ultima ascesa a cima Gallisterna e poi va a vincere in solitudine.

Al traguardo primo Colbrelli, secondo Masnada e terzo lo splendido neo professionista Samuele Zoccarato, padovano della Bardiani CSF Faizané. È l’unico della prima fuga a resistere sino all’ultima ascesa.

Chi si ritira? E’ certamente Fabio Aru quello che delude maggiormente, come la corsa si infiamma lui che fa? Si ferma e torna a casa.

Poco pubblico in quel di Imola, non certamente degno di un campionato italiano. La giornata è troppo calda per sostare ore sotto il sole, la gente ha preferito il mare!

ORDINE D’ARRIVO
1. Sonny Colbrelli (Bahrain Victorious) 225.9 km in 5h29’24” alla media di 41,146 km/h
2. Fausto Masnada (Deceuninck-Quickstep) a 2”
3. Samuele Zoccarato (Bardiani-CSF-Faizanè) a 37”
4. Gianni Moscon (Ineos Grenadiers) a 2’30”
5. Alexander Konychev (Team BikeExchange) s.t.
6. Giovanni Carboni (Bardiani-CSF-Faizanè) s.t.
7. Edoardo Affini (Jumbo Visma) s.t.
8. Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) s.t.
9. Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo) s.t.
10. Domenico Pozzovivo (Team Qhubeka Assos) s.t.

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