Itinerario 18 Rovigo Ferrara

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Itinerario n. 18 pubblicato su La Voce di Rovigo del 09 agosto 2021

Dopo aver spaziato un po’ in tutta Italia, lo faremo ancora, oggi rientriamo in Polesine.

Il percorso è adatto, con piccole varianti, a tutte le bici, dalle mountain bike alle Gravel alle bici da corsa nonché da passeggio.

Partiamo dal parcheggio antistante la nuova Questura di Rovigo, sita in via Tre Martiri dove ritorneremo dopo aver percorso poco più di 80 chilometri interamente pianeggianti.

Non mi stuferò mai di dirvi di fare sempre massima attenzione, di rispettare scrupolosamente quanto previsto dal codice della strada, di indossare il casco, occhiali protettivi e utilizzare le luci anteriore e posteriore.

Che la pedalata abbia inizio!

Dal parcheggio percorriamo viale tre Martiri in direzione Centro città, passiamo davanti a Piazza XX settembre e ammiriamo il bellissimo tempio della Rotonda con il suo campanile dominante.

Transitando per Piazza Garibaldi ci soffermiamo davanti al Teatro comunale, poco dopo davanti al palazzo della Camera di Commercio che custodisce il “Salone del grano” di rara bellezza.

D’incanto ci troviamo in piazza Vittorio Emanuele II che attraversiamo tutta passando accanto a Palazzo Roverella, sede di importanti mostre. Pedaliamo poi lungo via Giuseppe Laurenti, attraversiamo il Corso del Popolo e visitiamo Piazza Duomo e la Concattedrale di Santo Stefano Papa e Martire. Proseguiamo il nostro itinerario lungo via Badaloni e via dei Cappuccini, qui infatti ha sede il convento francescano di Rovigo.

Superiamo via G. Falcone e P. Borsellino e percorriamo tutta via Vittorio Veneto e poi la SP27 sino a giungere nella frazione di Grignano Polesine.

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Quartiere Tassina Rovigo

Proseguiamo per via Romana sino ad Arquà Polesine dove attraversiamo il centro e costeggiamo le mura e il parco del Castello. Da qui, svoltando a sinistra imbocchiamo via Castello, via Vittorio Emanuele, via G. Matteotti (sono una conseguente all’altra).

All’incrocio con via Sbarrette canale, svoltiamo a destra in direzione fiume Po. Sotto la scritta della via è posto un cartello con sfondo marrone che indica “Percorso Adige Po”, seguiamo la freccia. Dopo un chilometro circa, ci troviamo sulla sponda sinistra del Canal Bianco che risaliamo per poche centinaia di metri.

Al ponte sulla chiusa svoltiamo a sinistra, lo attraversiamo e svoltiamo ancora a sinistra e proseguiamo lungo la sponda destra del medesimo fiume. Siamo in via Bresparola che, all’altezza dell’idrovora, prosegue svoltando a destra. Vi pedaliamo sino a raggiungere la SS 16 alle porte di Polesella. Con estrema attenzione l’attraversiamo, pedaliamo per qualche metro in direzione Rovigo e svoltiamo a destra sulla SP 40 direzione Copparo. Attraversato il ponte sul fiume PO cambiamo Regione, siamo in Emilia Romagna.

Alla prima svolta a destra giriamo, la strada fa un cerchio completo e passa sotto il ponte. All’incrocio con via Dazio, facciamo molta attenzione, dobbiamo attraversare la strada, svoltare a sinistra e poi subito a destra. Se non lo fate tornate sul ponte e non è la via giusta.

Ripassiamo ancora una volta sotto il ponte in prossimità dell’azienda agrituristica Cà Nova e ci dirigiamo sull’argine destro del Po dove ci immettiamo nella Ciclabile FE20. Svoltiamo a sinistra e risaliamo il fiume sino a Francolino.

Lungo via dei Calzolai troviamo la ciclabile che ci conduce sino alle porte di Ferrara.

Prendiamo la ciclabile che corre lungo le mura del castello, che teniamo alla nostra destra, e pedaliamo sino a Piazzale delle medaglie d’Oro, qui svoltiamo a destra in Corso della Giovecca. Lo percorriamo per alcuni chilometri sino all’incrocio con la piccola via Dè Romei, posta alla nostra sinistra (vi è una caserma dei Carabinieri) che imbocchiamo.

Giunti all’incrocio con via G. Mazzini svoltiamo a destra e poco dopo ci troviamo in Piazza Trento e Trieste: siamo nel cuore di Ferrara. In Piazza Cattedrale, che è quasi un tutt’uno con la prima, svoltiamo a destra sino a raggiungere il bellissimo castello sede del Municipio.

Svoltando a sinistra entriamo in Viale Cavour, pedaliamo con cautela sino all’incrocio con via della Cittadella, alla nostra destra, svoltiamo. La strada prende nomi diversi ma noi la seguiamo sino a una grande rotatoria dove prendiamo la prima uscita, via Porta Catena.

Al semaforo svoltiamo a sinistra per via della Canapa, poi a sinistra per via Fratelli Rosselli, ancora a destra per via Bentivoglio: proseguiamo e giungiamo a Pontelagoscuro. Da qui torniamo in SS 16 direzione Rovigo. Appena attraversato il ponte, siamo di nuovo in Veneto, svoltiamo subito a destra: ci troviamo sulla ciclabile sinistra Po.

Vi pedaliamo per circa 20 chilometri, ovvero, sino a raggiungere Guarda Veneta dove, svoltando a sinistra, lasciamo il grande fiume e ci dirigiamo verso Rovigo. Usciti dal paese, attraversiamo la SP 33 e imbocchiamo la ciclabile alla nostra sinistra.

Superiamo Pontecchio Polesine, attraversiamo il ponte sul Canal Bianco, alla successiva rotatoria prendiamo la prima uscita. Successivamente svoltiamo a sinistra per viale delle Industrie poi a destra per via San Sisto, successivamente a sinistra in via Martiri di Belfiore.

Poco dopo svoltiamo ancora a destra in via Luigi Pirandello. Ci troviamo difronte la Chiesetta di San Sisto, li svoltiamo a sinistra e imbocchiamo la ciclabile che costeggia l’Adigetto sino a Rovigo in quartiere San Bortolo. Passando accanto al Monastero degli Olivetani e alla Chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo, giungiamo in viale Oroboni che imbocchiamo svoltando a destra. Al termine dello stesso, svoltiamo a sinistra per viale Tre Martiri.

Siamo arrivati!

Il giro è molto bello, il fiume Po ha sempre il suo fascino e sia Rovigo che Ferrara sanno offrire molto ai loro ospiti. Lungo il tragitto ho incontrato Chiara, che con la sua bici da passeggio stava assaporando i profumi delle campagne polesane. C’è spazio per tutti, allenati e non, primatisti e turisti.

Chiara

Gambe ai pedali! Alla prossima settimana.

Ps. il percorso è puramente indicativo ed è descritto in base all’esperienza personale e ai dati rilevati dagli strumenti cartografici prodotti da terzi (Ciclocomputer, mappe Google, Garmin Connect)

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