Itinerario 22 Ladyhawke, Rocca di Calascio

RoccadiCalascio 9 00009
3 0
Read Time:3 Minute, 21 Second

Itinerario n. 22 pubblicato su La Voce di Rovigo del 13 settembre 2021

Il percorso che vi sto per presentare è tutto in provincia dell’Aquila, parte ed arriva a Capestrano. Passeremo per terre mistiche che sono state scelte da molti registi per realizzare le loro opere, una tra tutte è quella che circonda Rocca di Calascio. Percorreremo poco meno di 70 chilometri e supereremo circa 1150 metri di dislivello. Se avete voglia e gamba potete allargare un po’ il giro e andare anche a Castel del Monte.

Quanti hanno visto il film Ladyhawke diretto da Richard Donner nel 1985?

Tanti probabilmente non sanno dove sono state girate le bellissime scene viste sul grande schermo.

Ebbene, le riprese sono state fatte quasi totalmente in Italia e hanno interessato le province di Cremona, Parma, Piacenza, Massa Carrara, Belluno e la provincia dell’Aquila.

Scene del film sono state girate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a Pereto (Marsica), a Campo Imperatore (L’Aquila) dove viene ferito il falco.

La panoramica in esterna del borgo di Aguillon (Aquila in originale) è in realtà quella di Castel del Monte (l’Aquila) situato a cinque chilometri da Rocca Calascio.

A Rocca di Calascio si rifugia il monaco e da una delle torri precipita Michelle Pffeifer (in questa località sono state girate scene anche de Il nome della Rosa dell’1986, Padre Pio del 2006, The American del 2010 e altri ancora).

E’ ora di partire, lasciamo la piazza di Capestrano e ci avviamo lungo la SS 602 in direzione Ofena. Dopo 4 chilometri svoltiamo a sinistra e iniziamo l’ascesa verso Calascio. È affascinante osservare sia il paesaggio che ci circonda sia la strada su cui pedaliamo.

La via è lunga 14 chilometri ed è a tornanti, ne ho contati 15, sono tutti a strapiombo sulla valle brulla e semi deserta. Non lo definirei un “paesaggio intatto”, come dice geologo Tozzi nel suo libro l'”Italia intatta“, ma tra i più naturali d’Italia e meno popolati questo si.

Giunti a Calascio, per raggiungere la rocca si deve fare una deviazione di circa 3 chilometri asfaltati e un po’ di off road. L’ultimo tratto è praticabile con le Mtb, anche le gravel non sono adatte. Ma se ci si mette la bici in spalla e un paio di scarpe comodo, tutte vanno bene.

Il castello, tra i più elevati d’Italia, è considerato uno dei simboli dell’Abruzzo. Siamo nel  Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga dalle caratteristiche uniche a livello mondiale.

Visitare la Rocca è d’obbligo. È un luogo suggestivo, guardarsi intorno, respirare tutto il vento che ci investe, sedersi un attino sino a quando le immagini e gli odori sono ben penetrati in noi è necessario, sublime. Tutto appare diverso.

Tornati a Calascio proseguiamo, attraversiamo il centro e proseguiamo sulla SP 7 per 5 chilometri sino a raggiungere Santo Stefano di Sessanio. Un paese rimesso in piedi di recente e dove è sorto uno dei primi alberghi diffusi d’Italia. Vi abitano circa 117 persone e risale al 1200. Fa parte del Club dei Borghi più belli d’Italia, siamo a pochi passi dall’altipiano di Campo Imperatore.

Lasciato Santo Stefano si sale ancora un po’ per poi scendere sino a Barisciano dove ci rimettiamo nella SS 17 che percorriamo sino al paese di Navelli. Li svoltiamo a sinistra e per strade secondarie torniamo a Capestrano da dove siamo partiti.

E’ un territorio unico al mondo, non finisce mai di stupirci e di lasciarci a bocca aperta. Pedalare e camminare per queste terre ci immerge in un altra dimensione e non è difficile trovare i propri spazi.

Non mi stuferò mai di dirvi di fare sempre massima attenzione, di rispettare scrupolosamente quanto previsto dal codice della strada, di indossare il casco, occhiali protettivi e utilizzare le luci anteriore e posteriore.

Ps. il percorso è puramente indicativo ed è descritto in base all’esperienza personale e ai dati rilevati dagli strumenti cartografici prodotti da terzi (Ciclocomputer, mappe Google, Garmin Connect).

Articoli consigliati