Il Veneto protagonista al Giro d’Italia 2022

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E’ terminata da poco la stagione ciclistica 2021 con un fine settimana di fuoco per il Veneto: il mercoledì il Giro del Veneto (13 ottobre), il venerdì la Serenissima Gravel (15 ottobre), il sabato la granfondo VeneToGo (16 ottobre) e domenica 17 ottobre la conclusione con la nuovissima Veneto Classic.

Oggi Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto, parla del Giro d’Italia e dice che “I giorni gioiosi del Giro d’Italia di ciclismo 2022 devono ancora arrivare ma, come sempre, la poderosa macchina dell’organizzazione Rcs è già a pieno regime e, per quel che già so, per il Veneto sarà un’edizione memorabile. Naturalmente, lascio ai formidabili amici di Rcs svelare tutti i particolari, ma per noi veneti, appassionati di ciclismo e non, sono certo arriveranno sorprese meravigliose”.

E prosegue “Nel lavoro comune con Rcs abbiamo detto in tempi non sospetti che avremmo voluto che si trattasse di un Giro ad altissimo valore sportivo, ma anche storico, culturale e ambientale per il Veneto. E così sarà”.

“Le tappe venete – prosegue Zaia – avranno infatti come unico comun denominatore alcuni grandi valori, come vari territori Patrimonio Universale Unesco, le colline più belle che danno l’origine ai vini più pregiati e amati, la storia e l’arte che permeano l’Arena di Verona”.

Stiamo per vivere una grande storia di ciclismo – conclude Zaia – grazie alla straordinaria collaborazione con Rcs e grazie alla passione del Veneto per lo sport del pedale, straordinario strumento di promozione sportiva, ma anche turistica e culturale, che ne fa ormai da tempo un evento di valenza non solo agonistica. Con, per noi, una sorpresa finale, che toccherà a Rcs svelare”.

Anche il Veneto ora crede senza alcun dubbio, come già da tempo l’Emilia Romagna, nel potere promozionale delle gare di ciclismo, tra tutte il Giro d’Italia.

Non sono eventi con valenza puramente agonistica ma veri e propri motori che mettono in movimento flussi di persone verso le località sede di tappa e lungo tutti i percorsi dove passa la carovana.

Non per nulla l’Emilia Romagna è da tempo che lavora per portare in Italia la partenza della corsa più famosa nel mondo, il Tour de France. Certo questi eventi hanno un costo importante ma è evidente che il ritorno economico è ben più grande. Il guadagno supera la spesa abbondantemente.

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