Itinerario 43 Aquileia-Monfalcone

Itinerario 43 Aquileia-Monfalcone
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L’itinerario che vi sto per presentare si trova in Friuli Venezia Giulia, un territorio caro alla Patria per le numero se vicende legate sia all’Impero Romano che ai due grandi conflitti mondiali.

Siamo partiti da Aquileia, comune della provincia di Udine posto lungo la strada che conduce alla località turistica di Grado.

Parcheggiamo e partiamo dalla Basilica Patriarcale, vicino alla quale si possono visitare anche i resti dell’antica città.

Aquileia fu fondata nel 181 a.c. ed era una colonia romana fatta costruire da Lucio Manlio Acidino, Publio Scipione Nasica e Gaio Flaminio

Doveva essere baluardo del grande impero dove fermare l’avanzata dei barbari provenienti dall’est Europa. Dall’89 a.c. la città divenne municipio e si espanse, lo testimoniano le numerose cinte murarie.

Vi soggiornò più volte Giulio Cesare con le sue milizie.

Prima fu base militare e poi divenne punto focale per l’espansione romana verso il Danubio. Nel 395 d.c. Aquileia era la nona città dell’Impero Romano e la quarta in Italia.

La Basilica di Aquileia, da dove partiamo, ha origine nel 313 d.c.. La prima venne distrutta e ricostruita per ben 4 volte sovrapponendo le nuove costruzioni ai resti delle precedenti “(fasi: teodoriana, prima metà del IV secolo; post-teodoriana nord, metà del IV secolo; post-teodoriana sud, fine del IV secolo o dopo la metà del V secolo; massenziana, IX secolo; popponiana, prima metà dell’XI secolo; intervento marquardiano alla ricostruzione della copertura, dagli archi ogivali al tetto, XIV-XV secolo)“.

Aquileia è un sito importante anche per un altro aspetto risalente alla prima metà del 1900. Da qui, il 4 novembre 1921, partì verso il Vittoriano a Roma, detto L’altare della Patria, la salma del Milite ignoto. Venne scelto tra 11 corpi provenienti da altrettanti significativi teatri di guerra. I 10 rimanenti sono ora sepolti nel Cimitero degli eroi allestito all’esterno della Basilica. A decidere chi destinare a Roma fu Maria Bergamas, madre di un sottotenente disperso. Oggi anche lei riposa nello stesso cimitero di Aquileia.

E’ ora di pedalare! Lasciamo la zona antistante il tempio e ci portiamo sul retro dello stesso dove imbocchiamo verso sinistra la ciclabile, destinazione Palmanova. Vi giungiamo dopo aver attraversato Cervignano del Friuli ed aver pedalato per 18 chilometri pianeggianti, per la maggior parte in ciclabile.

Palmanova è un comune in provincia di Udine fortificato dai veneziani nel 1593. E’ stata soprannominata “Città stellata” per la forma delle mura che la circondano, una stella a 9 punte. A livello ciclopedonale è veramente interessante percorrere i numerosi sentieri sterrati realizzati attorno alle mura, molto frequentati anche dai podisti. Città affascinate da visitare con lentezza.

Da Palmanova puntiamo verso il Sacrario Militare di Redipuglia passando per Vieco, attraversando il ponte sul fiume Torre, percorrendo poi la via centrale di Versa e quella di Romans d’Isonzo. In località Sagrado attraversiamo il fiume Isonzo, “Fiume sacro ai popoli d’Europa“, come citano le targhe poste alle due estremità del ponte. Raggiunto Fogliano-Redipuglia (dove si può attraversare il centro o rimanere all’esterno) si prosegue per circa 3 chilometri sino a raggiungere il sacrario, posto alla nostra sinistra e il Colle Sant’Elia – Parco della Rimembranza, alla nostra destra.

Il cimitero è stato costruito in epoca fascista ed inaugurato da Benito Mussolini nel 1938. Al suo interno, struttura a gradoni, sono custodite le salme di più di100 mila militari caduti durante il primo conflitto mondiale. E’ il più grande sacrario d’Italia e tra i più grandi del mondo. Sorge su un territorio dove si sono tenute numerosi e cruenti scontri passati alla storia con il nome di “battaglie dell’Isonzo“. Numerose sono le trincee e le fortificazioni ancora oggi visitabili.

Terminata la visita, proseguiamo per circa 8 chilometri sino a raggiungere Monfalcone, tappa ultima del nostro viaggio.

Il giro complessivamente è lungo circa 50 chilometri, quasi interamente pianeggianti e in parte su ciclabile. E’ adatto a qualsiasi gamba!

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