2017 12 16 BICILIGURIA 6 00006

S L I M C L L

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Sono nato con il grande desiderio di cambiare il mondo con semplicità, verità, spontaneità e ingenuità. Ogni giorno invece è il mondo che cerca in ogni modo di cambiare me. Lo fa con le armi subdole tanto care al porco diavolo, quelle che non sembrano nemmeno pericolose. Quelle che ti avvicinano piacevolmente e ti illudono lasciando dietro di te il vuoto. Lo fa con il dolore che ti divora oscurandoci la vita. Lo fa con le parole di tante persone che inconsapevoli si fanno strumenti nelle mani del demonio. Lo fa isolandoti, emarginandoti, facendoti sentire solo in preda al delirio. C’è solo un volto che ti osserva e in cui vedi ciò che sei sin dal principio. È come uno specchio divino in cui ti rivedi puro come quando eri bambino. A lui chiedo di cantarmi le dolci, vere è uniche melodie che allontanano il disperante frastuono da me. Sepolcro imbiancato sembro ma non sono.

Lo sport fatto seriamente insegna a vivere con energia la vita di tutti i giorni. Anche per questo bisognerebbe riuscire ad educare i giovani in età scolastica allo sport. Ci vogliono insegnanti capaci di trasmettere passione e spirito di sacrificio, non solo, anche rispetto delle regole, rispetto dell’avversario, amore ed onore senza scorciatoie, furbizie e trucchi. A scuola si pensava e si pensa che l’educazione fisica, ora detta motoria, sia una materia di secondo piano se non di terzo. In realtà bisognerebbe considerarla di primaria importanza se insegnasse ciò che ho sopra descritto. Non sono mai diventato un atleta professionista nello sport, nonostante i mie problemi di salute sono nello sport e nella vita da più di mezzo secolo. Dio e lo sport pulito mi danno la forza di affrontare molti ostacoli difficili.

Il livello culturale e di apertura mentale è veramente preoccupante. Una parte di popolazione si fa la propria bibbia, dentro non c’è di certo la parola di Dio e nemmeno quella di chi si consuma studiando, sperimentando e aiutando il prossimo. Sono oramai pochissime le trasmissioni tv che guardo, praticamente una sola, rimango stupefatto da come certuni difendono e proclamano una libertà che forse può valere solo su un’isola deserta, ma neanche. Rimango allibito quando vedo una massa di persone che fanno il saluto fascista inneggianti la rivoluzione popolare: dopo che l’avete fatta, chi prende in mano il paese e si fa garante della libertà di tutti? Chi? Coloro che hanno vissuto e vivono mettendosi sempre al centro di tutto? Loro fascisti inconsapevoli e anche un po’ ignoranti? In dittatura uno comanda, in dittatura la libertà di oggi, persino quella di essere ignoranti, se la possono scordare.

Mi spiace che si ritenga una privazione della libertà uno strumento utile per la salvaguardia della salute. L’obbligo del casco nel ciclismo e in altri sport perché c’è? Perché la federazione cerca di prevenire più incidenti gravi possibile. Stesso dicasi per tutte le altre imposizioni. La posizione in discesa che assumeva Marco, perché l’hanno vietata? Per la sicurezza degli atleti. Perché vaccinarsi? Per lo stesso motivo. Meno si offre il fianco al rischio meglio è. Certo non si può eliminare il pericolo di farsi male in gara ma fare il possibile per limitare i danni è un dovere. Stessa cosa per le malattie. Nessuno può eliminare il rischio di ammalarsi, ma ridurre le probabilità si deve fare. Le cure di ciascun malato, inoltre, gravano sulle tasse di tutti. Gli aumenti subiti sino ad oggi sono nulla rispetto a quanto accadrà a breve. È dovere di ciascuno non arrecare danno né a se né al prossimo per quanto di competenza. Il green pass esiste perché c’è chi non si vaccina, il vaccino ha lo stesso fine del casco. Non impedisce di cadere ma se cadi hai la possibilità di non crepare. Ecco anche perché ritengo i fumatori degli incoscienti. Oltre ad ammalarsi di tumore per il fumo, costano cifre spaventose ogni anno. La loro finta libertà non la devo pagare io e tutti gli altri e poi vi preferisco vivi e sani.

C’è solo una cosa da fare, far si che sia il popolino a votare il proprio Presidente… magari eleggono comunque un qui quo qua ma almeno non potranno dare la colpa a nessuno.
Detto questo, sottolineo che tutto il sistema elettorale è fallace, c’è poco da salvare.
Un sistema che mette insieme, per forza di cose, partiti che si odiano, non può funzionare. vedi Vangelo secondo Marco. Gli eletti al Parlamento e alle Regioni con questo sistema ora dovrebbero indicare il Presidente della Repubblica?
Persone sbagliate eleggeranno dei loro simili. L’è tutto da rifare….. Sino a che non ci sarà una legge elettorale degna, non voto più.
E anche un sistema giudiziario un po’ più efficace. Lo dice anche la Bibbia… “Come è possibile che Satana scacci via Satana? 24Se gli abitanti di una nazione si dividono e si combattono tra loro, quella nazione non può continuare a esistere. 25 Se in una famiglia manca l’accordo e ci si divide, quella famiglia non potrà più durare. 26 Se dunque Satana si mette contro se stesso e non è più unito, non può andare avanti: il suo potere è finito.” MC 3, 22-30

Le persone cresciute senza sacrifici, senza mai ricevere un no, senza essere stati provati, hanno molte difficoltà ad affrontare gli sport di fatica e, ancor più, le grandi difficoltà della vita. Essere troppo molli non aiuta… Ho lasciato da un po’ l’insegnamento dell’arte della subacquea anche per questo. Gli andavi a prendere l’attrezzatura e non era abbastanza. La lavavi per tutti e la riportavi a posto e non bastava. Gli davi tutto il confort possibile ed era sempre poco. Quando mi hanno chiesto di fermare le onde del mare perché soffrivano gli ho risposto: datevi alle carte, più o meno così. Quando ho iniziato, ci tenevo talmente tanto che mi immergevo con una 5 mm a Riva del Garda in gennaio, caricavo e scaricavo le bombole, pesi su pesi nonostante tutto. Nella mia gioventù, soldi non ce n’erano. Dopo la scuola, con mio papà si faceva di tutto in casa. Si faceva i muratori, idraulici, imbianchini, meccanici, elettricisti ecc e ne porto ancora i segni, ero alla scuola media inferiore… Era troppo per me ma da quel livello a quello della maggior parte dei giovani di oggi la differenza è abissale… e la bicicletta? avevo 12 anni e non vedevo altro. Rompei talmente le palle a mio papà che mi comprò una Olimpia da passeggio, taglia maxi per me – così durava di più – alla quale fece togliere i parafanghi e cambiare il manubrio. Aveva 10 rapporti, 5 x 2. E le scarpe? non so come ho fatto, le ho usate per quasi 4 anni e a quella età si cresce in fretta. Educate alla fatica che non fa assolutamente male… perché la vita è difficile anche per i figli di papà.. le prove arrivano per tutti.

La nostra vita è molto spesso condizionata dagli eventi che viviamo. Nessuno di noi può solo pianificare a tavolino il da farsi ma deve fare i conti di volta in volta con ciò che gli capita e che inevitabilmente lo condiziona. Gesù stesso si inserisce in questo tipo di dinamica: “Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali”. È l’arresto di Giovanni che spinge Gesù a fare delle scelte e a iniziare un nuovo ministero. Il Vangelo sembra volerci dire che è illusorio pensare di poterci schermare da quei condizionamenti della vita che inevitabilmente incontriamo sulla nostra strada. Dobbiamo però domandarci se questi condizionamenti ci spingono a fare delle scelte o a rinchiuderci nei nostri gusci. Infatti la bontà di un evento non lo si vede dall’evento stesso ma dalle conseguenze che provoca su di noi. Il dolore può ad esempio distruggerci o convertirci. Un ingiustizia può incattivirci o spingerci alla testimonianza. Un evento gioioso può farci vivere nella paura che sia un illusione oppure aiutarci a diventare più maturi. Non abbiamo nessun potere sugli eventi ma possiamo decidere come posizionarci davanti ad essi. Gesù ci lascia questa grande lezione. “Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo”. Giovanni non è morto invano se la sua morte ha spinto Gesù a cominciare la sua opera di salvezza”. Luigi Maria Epicoco (7 gennaio 2022)

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