Nibali

Giro d’Italia, 5° tappa, Astana senza capitano, Ineos la più forte, le cose che altri non dicono.

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L’Etna, come si poteva temere, ha dato i primi verdetti su chi sarà il vincitore di questo durissimo Giro d’Italia.

Jakub Mareczko – Alpecin – lascia il Giro sulle prime rampe dell’Etna, la salita non gli va proprio giù. E’ un corridore con un buon spunto in volata ma fatica ad arrivare a fine tappa. Ve lo ricordate al Giro d’Italia con la maglia del team Citracca diretto da Luca Scinto? Si ritirò nei primi chilometri della salita del Gran Sasso, lui è così! La corsa deve essere piatta dall’inizio alla fine per riuscire a sprintare.

Il colpo più grosso l’ha accusato senza dubbio l’Astana Qazaqstan Team che ha perso il suo capitano nei primi chilometri di tappa. Miguel Angel Lopez accusa un dolore alla coscia sinistra, non è la prima volta, scende di bicicletta e sale in ammiraglia.

Vincenzo Nibali diventa capitano proprio nella tappa di casa. Valerio Conti entra nella fuga di giornata, è considerato tra i favoriti ma quando il gioco si fa duro si lascia sfilare dal gruppetto. Nel mentre, Carapaz mette i suoi uomini Ineos in testa al gruppo, in fila indiana. Loro eseguono talmente bene tanto che, ad un certo punto, lo stesso Carapaz si porta in testa e dice al suo gregario di rallentare, almeno così dimostrano i fatti.

Il primo a farne le spese, tra i big, è Tom Dumoulin che si stacca, arriverà al traguardo ben dopo il gruppo dei migliori. In classifica generale ora accusa 8′ e 20″ di ritardo dalla maglia rosa. Ben difficile sarà tornare nei primi 10.

Anche l’uomo di punta della Eolo Kometa, Lorenzo Fortunato, ha lasciato il gruppo dei migliori, nella generale ora è 41° a 5′ e 53″.

Vincenzo Nibali teneva bene il ritmo Ineos ma quando mancavano meno di 10 chilometri alla vetta ha iniziato a rimanere nella coda del gruppo sino a perderlo di vista. In classifica Rosa ora è 32° a 4′ e 16″. L’Astana Qazaqstan team deve dire addio ai sogni di gloria? Probabilmente si.

Bella giornata invece per la Trek-Segafredo che con il secondo posto di oggi di Juan Pedro Lopez conquista la maglia rosa. Giulio Ciccone resta incollato ai big ed ora è 19° a 2′ e 32″ dal compagno di squadra, il primo italiano.

In 20° posizione della generale a 2′ e 37″ troviamo un bravissimo Domenico Pozzovivo, non più giovanissimo, è stato uno di quelli che ha rischiato di rimanere senza squadra quest’anno.

Sono loro due, Ciccone e Pozzovivo le speranze italiane per la classifica finale. Nibali non è certo matematicamente fuori, potrebbe stupirci tutti.

I big favoriti non sono molto distanti da loro: Simon YATES è a 1′ e 42″; Pello BILBAO è a 2’00”; Romain BARDET a 2′ e 06″; Richard CARAPAZ a 2′ e 06“.

Il, giovane promettente Lennard Kamna della Bora ha vinto la 4° tappa.

Oggi parte la 5° frazione, la Catania-Messina di 174 chilometri. Arrivo per velocisti, la salita più dura è ben distante dal traguardo.

Ci saranno 3 corridori in meno alla partenza, son tornati a casa: Jan TRATNIK (Bahrain Victorious), Miguel Angel LOPEZ (Astana Qazaqstan Team), Jakub MARECZKO (Alpecin Fenix)

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