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Giro d’Italia, chi è Biniam Girmay? Vince e si ritira – Quello che gli altri non dicono

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Il 17 maggio 2022 è una data che rimarrà nella storia del Giro d’Italia e del ciclismo professionistico mondiale.

E’ la prima volta che una tappa, tra l’altro impegnativa e a casa di Michele Scarponi, viene vinta da un cittadino Eritreo (il primo “nero” a vincere al Giro).

Dire che è il primo africano a vincere in u grande Giro è impreciso se non errato. Tutti conoscete Chris Froome vero? beh! Christopher Clive Froome, detto Chris, è nato in Kenia a Nairobi il 20 maggio 1985. Costui di grandi giri e di tappe ne ha vinte un bel po’.

Biniam Girmay ha battuto in volata, resistendo più a lungo, uno stratosferico Mathieu van der Poel. Gli ultimi 70 chilometri sono stati da cardiopalmo sino ai 400 metri finali quando, lanciato da Domenico Pozzovivo, Girmay scarica la sua potenza sui pedali. Van del Poel si accoda, poi esce di scia, lo affianca ma non riesce a resistere, si risiede in sella e si complimenta con il campione eritreo ancora prima di tagliare il traguardo.

Lo fa anche dopo, è infatti il primo ad abbracciare il vincitore dopo la linea di arrivo.

Chi è Girmay?

E’ nato ad Asmara (capitale dell’Eritrea) il 2 aprile 2000, ha quindi solo 22 anni. Il 2022 è il suo 3° anno da professionista. Ha debuttato tra i pro con la Delko, squadra francese ora non più esistente.

Da juniores ha gareggiato per World Cycling Center, vincendo ben 3 ori ai campionati africani.

Nel suo primo anno da professionista conquista 2 tappe alla Tropicale Amissa Bongo, battendo Niccolò Bonifazio e André Greipel.

Vince anche una tappa del Tour du Rwanda e arriva , alle spalle di Giulio Ciccone, al Trofeo Laigueglia.

Nel 2021 firma il contratto con il team World Tour Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux. Vince la sua prima gara da professionista alla Classic Grand Besançon Doubs, e il 24 settembre 2021 arriva secondo ai Campionati mondiali su strada U23.

Fu la prima volta che un africano saliva sul podio di un campionato del mondo di ciclismo. E’ solo la prima “prima volta” probabilmente di una lunga serie..

Il 2022, l’anno che stiamo vivendo, sembra essere il suo anno magico. Ha conquistato il 12° posto alla Milano-Sanremo e, il 27 marzo, ha vinto la Gent-Wevelgem, battendo in uno sprint ristretto Christophe Laporte, Jasper Stuyven e Dries Van Gestel.

E’ la prima volta che un africano vince quella classica del Nord Europa.

E ieri, 17 maggio, come già detto ha vinto al Giro d’Italia. Una giornata con un piccolo aspetto amaro, salito sul podio per la premiazione, ha aperto malamente la bottiglia magnum di spumante e il tappo l’ha colpito nell’occhio sinistro. Ha dovuto lasciare velocemente il palco per recarsi all’unità mobile di primo soccorso e, successivamente, all’ospedale di Jesi.

Purtroppo per lui, seppur non sono state riscontrati problemi gravi, la squadra ha deciso di ritirarlo dalla corsa rosa pertanto oggi non sarà al via a Sant’Arcangelo di Romagna.

Il suo Giro d’Italia è terminato per un banale incidente.

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