Ciclismo, come siamo messi?

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Non manca più tanto all’inizio della stagione 2023. Mentre i campioni si battano nel fango del ciclocross mondiale, molti sono i movimenti in campo.

I professionisti hanno già iniziato gli allenamenti e la preparazione, hanno messo da parte le vacanze esotiche in paesi lontani.

Non ripartiranno, come tutti sanno, né Vincenzo Nibali né Valverde.

Loro hanno ufficializzato il fine carriera ma potrebbero non essere gli unici poiché ad oggi molti corridori sono ancora senza squadra.

Se non la troveranno in tempo dovranno anticipare controvoglia li loro ritiro.

Uno di questi è Sasha Modolo che veste i colori della Bardiani csf ma che è ufficialmente senza squadra.

La Bardiani ha anche annunciato un cambio di sponsor tecnico i ragazzi, infatti, non correranno più su bici Cipollini ma pedaleranno sulle De Rosa il prossimo anno. Come mai si sono interrotti i rapporti con il marchio che porta il nome del campione toscano?

Luca Scinto ha dichiarato che non sarà più in ammiraglia tra i professionisti, al momento seguirà gli juniores della Ballerini.

Davide Formolo rimane in UAE con cui ha un contratto triennale, lo dice Alex Carrera, con l’intenzione di mettere a tacere le inutili polemiche oggi in rete.

Siamo alle battute finali dell’anno ciclistico 2022 è ancora le squadre non sono completate anche se molte hanno già fatto il 99% del lavoro.

Non sarà tra i professionisti, nel 2023, l’Androni di Gianni Savio.

Sarà tra le Professional la la Corratec, che quest’anno ha corso come Continental. Visti i nomi nello staff sembra un po’ segnare la rinascita della fu di Vini Zabù di Citrarca.

Davide Cassani, che sta lavorando da anni per dar vita ad una world tour italiana, quest’anno dbutterà con una nuova continental sostenuta dalla Regione Emilia Romagna. Si chiama Technipes. Non si trovano sponsor italiani per fare un team di prima fila, ha dichiarato.

Il ciclismo è in continua evoluzione, vi terremo aggiornati. Intanto domenica abbiamo assistiti al rientro di un grande Van der Poel, che ha vinto in Olanda la sua prima gara infangata. Dopo una partenza a tutta e con tre cadute, ha preso il suo passo ed è andato a riprendere e superare tutti anche il fortissimo Pidcock, campione del mondo in carica. Pidcock ha dovuto dire addio anche al 2° posto a causa di un guasto meccanico irreparabile.

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