Il bandito e il campione, vai Girardengo

Il bandito e il campione, vai Girardengo
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I più grandi e bravi cantanti di sempre hanno dedicato note e parole ad altrettanto grandi campioni di ciclismo della nostra storia.

Oggi vi presento, molti già la conoscono, questo brano di Franceso De Gregori dedicato a Costante Girardengo.

Questo pezzo molto ritmato da il nome all’album registrato nel 1993.

Narra l’incontro divenuto leggenda tra due personaggi vissuti in Italia nei primi anni del ‘900.

Uno è il famoso campione Costante Girardengo (Novi Ligure, 18 marzo 1893 – Cassano Spinola, 9 febbraio 1978) e del famigerato bandito, Sante Pollastri (Novi Ligure, 14 agosto 1899 – Novi Ligure, 30 aprile 1979), entrambi esplicitamente citati dall’autore della canzone. 

Come dicevo, è una storia diventata leggenda. Entrambi nati a Novi Ligure, cittadina piemontese in provincia di Alessandria, avevano in comune la passione per la bicicletta.

Siamo agli inizi del 1900 quando, come dice la canzone, si correva per rabbia o per amore. Entrambi correvano in bici ma la superiorità di Girardengo era evidente da sempre.

Mentre Girardengo intraprende la carriera del ciclista professionista, Sante si da a ben altra attività: impugna la pistola e si da alle rapire in banca.

Uno vince in gara su quelli stradoni polverosi, l’altro, dotato di una grande mira, terrorizza la gente e fa il ladro armato di professione.

A farne un bandito sembra sia stata la grande miseria o forse un torto subito.

La loro amicizia fu anche causa dell’arresto di Sante: non mancava di aspettare all’arrivo delle corse il suo amico Girardengo.

Un brano intrepretato da un cantastorie di lusso, Francesco De Gregori, è stato composto nel 1990 dal fratello Luigi Grechi.

La leggenda del bandito e del campione è una miniserie televisiva trasmessa da Rai 1 nell’ottobre 2010.

Il bandito e il campione – Testo

Due ragazzi del borgo cresciuti troppo in fretta
Un’unica passione per la bicicletta
Un incrocio di destini in una strana storia
Di cui nei giorni nostri si è persa la memoria
Una storia d’altri tempi, di prima del motore
Quando si correva per rabbia o per amore
Ma fra rabbia ed amore il distacco già cresce
E chi sarà il campione già si capisce.

Vai Girardengo, vai grande campione
Nessuno ti segue su quello stradone
Vai Girardengo, non si vede più Sante
è dietro a quella curva, è sempre più distante.

E dietro alla curva del tempo che vola
C’è Sante in bicicletta e in mano ha una pistola
Se di notte è inseguito spara e centra ogni fanale
Sante il bandito ha una mira eccezionale
E lo sanno le banche e lo sa la questura

Sante il bandito mette proprio paura
E non servono le taglie e non basta il coraggio
Sante il bandito ha troppo vantaggio.
Fu antica miseria o un torto subito
A fare del ragazzo un feroce bandito
Ma al proprio destino nessuno gli sfugge
Cercavi giustizia ma trovasti la Legge.

Ma un bravo poliziotto che sa fare il mio mestiere
Sa che ogni uomo ha un vizio che lo farà cadere
E ti fece cadere la tua grande passione
Di aspettare l’arrivo dell’amico campione
Quel traguardo volante ti vide in manette
Brillavano al sole come due biciclette
Sante Pollastri il tuo Giro è finito
E già si racconta che qualcuno ha tradito.

Vai Girardengo, vai grande campione
Nessuno ti segue su quello stradone
Vai Girardengo, non si vede più Sante
è sempre più lontano, è sempre più distante
Sempre più lontano, sempre più distante…
Vai Girardengo, non si vede più Sante
Sempre più lontano, sempre più distante…

Fonte: Musixmatch

Compositori: Luigi Gregori

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