Abominevole Guerra, Tango, Tananai

Abominevole Guerra, Tango, Tananai
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Tango è la canzone interpretata da Tananai al festival della canzone italiana di Sanremo 2023.

Devo dire che non avevo colto quanto da essa raccontato sino a quando non ho visto il video e meditato il testo.

È una storia d’amore vissuta in un tempo segnato dall’ennesima famigerata guerra.

Una giovane coppia come tante, che vive l'”innamoramento”, che sogna una vita felice insieme, una famiglia, dei figli, viene separata dalle bombe che cadono sulla loro città.

Lui deve obbligatoriamente arruolarsi e partire per il fronte, lei fare i bagagli e scappare più lontano possibile dalla distruzione.

Gente normale, gente semplice costretta a separarsi per le scelte abominevoli di uomini accecati dal potere, da enormi frustrazioni, che cercano di sconfiggere distruggendo vite umane in nome di non so quale ideale.

Accecati o vista acuta? Potrebbe essere la seconda. Acuta perché sotto effetto di allucinogeni, eccitanti, o non so quale altra sostanza.

Vicende che si ripetono da sempre poiché l’uomo non sembra conoscere altra via per porsi al disopra di tutto e tutti.

I soldi per comprare persone e cose, il potere per manovrare i burattini umani, così si esprimono i materialisti senza Dio. E quelli che non ci stanno? Vanno eliminati secondo la loro mente malata.

Due ragazzi che vivono di ricordi per ridurre la distanza che li separa. Due giovani che aspettano il “lunedì” in cui potranno riabbracciarsi. Quel lunedì che sembra non arrivare mai, è già un anno che attendono.

Ogni giorno si chiedono “come si salva un amore se è così distante“, come tenere accesa la fiamma nel cuore in quella situazione di morte.

La guerra lo fa essere ciò che non voleva essere. Non aveva mai nemmeno pensato una volta di fare il soldato e uccidere, uccidere altri ragazzi come lui.

Non possono fare a meno di chiedersi “chissà perché Dio ci pesta come un tango” quando Dio, invece, è li a patire per loro e accanto a loro.

In chi violenta non c’è più Dio.

Testo canzone

Non c’è un amore senza una ragazza che pianga
Non c’è più telepatia
È un’ora che ti aspetto
Non volevo dirtelo al telefono
Eravamo da me, abbiamo messo i Police
Era bello finché ha bussato la police

Tu, fammi tornare alla notte che ti ho conosciuta
Così non ti offro da bere e non ti ho conosciuta
Ma ora addio, va bene amore mio
Non sei di nessun altro
E di nessuna io
Lo so quanto ti manco
Ma chissà perché Dio
Ci pesta come un tango
E ci fa dire
Amore tra le palazzine a fuoco
La tua voce riconosco
Noi non siamo come loro
È bello, è bello, è bello
È bello stare così
Davanti a te in ginocchio
Sotto la scritta al neon di un sexy shop
Se amarsi dura più di un giorno
È meglio, è meglio
È meglio che non rimani qui
Io tornerò un lunedì

Come si salva un amore se è così distante
È finita la poesia
È un anno che mi hai perso
È quel che sono, non volevo esserlo
Eravamo da me, abbiamo messo i Police
Ridevamo di te che mi sparivi nei jeans

Tu, fammi tornare alla notte che ti ho conosciuta
Così non ti offro da bere e non ti ho conosciuta
Ma ora addio, va bene amore mio
Non sei di nessun altro
E di nessuna io
Lo so quanto ti manco
Ma chissà perché Dio
Ci pesta come un tango
E ci fa dire
Amore tra le palazzine a fuoco
La tua voce riconosco
Noi non siamo come loro
È bello, è bello, è bello
È bello stare così
Davanti a te in ginocchio
Sotto la scritta al neon di un sexy shop
Se amarsi dura più di un giorno
È meglio, è meglio
È meglio che non rimani qui
Io tornerò un lunedì
Ma non è mai lunedì
Qui non è mai lunedì

Amore, tra le palazzine a fuoco
La tua voce riconosco
Noi non siamo come loro
È meglio, è meglio
È meglio che non rimani qui
Io tornerò un lunedì
Ma non è mai lunedì

Fonte: LyricFind

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