Liguria in salita. Castellaro, Pompeiana, Terzorio, Civezza, Passo Santa Brigida, Dolcedo, Imperia Porto Maurizio. Itinerario 55

Liguria in salita. Castellaro, Pompeiana, Terzorio, Civezza, Passo Santa Brigida, Dolcedo, Imperia Porto Maurizio. Itinerario 55
Share News
84 / 100

Liguria, si parte!

Liguria – Come dico sempre, il ciclismo non è altro che una pedalata dopo l’altra, una sequenza di giri di pedale che ti portano ovunque.

E la salita? Una discesa fatta al contrario.

Inizio a pedalare dall’appartamento a Marina degli Aregai di Santo Stefano a Mare.

Imbocco la ciclabile direzione Sanremo. Lascio la ciclopista ad Arma di Taggia e punto verso Taggia percorrendo la sponda destra del fiume Argentina.

Il mare e il sole sono sempre presenti.

Poco prima del ponte romano attraverso il fiume e ritorno in Aurelia pedalando sulla ciclabile lato sinistro.

«Ponte Romano Di Taggia. L’eccezionale ponte a 15 arcate ha seguito lo spostamento dell’alveo del torrente. Le strutture più antiche sono databili entro la prima metà del XIII secolo. Successivamente sono state aggiunte tutte le altre, con uno sforzo continuo della Comunità, particolarmente attivo fra XVII e XVIII secolo». (FAI)

Lascio l’Aurelia svoltando a sinistra in corrispondenza della strada che sale a Castellaro, sono circa 5 chilometri con pendenza costante.

Da Castellaro a Pompeiana la sede stradale non è molto curata, ma praticabile e affascinante. Bisogna fare attenzione.

Da Pompeiana, svolto a sinistra, faccio un breve strappo a 2 cifre in piedi sui pedali e proseguo in direzione Terzorio.

Da Terzorio scendo in picchiata a Santo Stefano al Mare, li prendo la ciclabile e mi dirigo verso Imperia.

A San Lorenzo al Mare mi immetto sull’Aurelia, c’è un tratto di ciclovia ancora da terminare, manca poco.

Si torna a salire, svolto a sinistra e raggiungo Civezza. Tento di attraversare il paese ma devo tornare un po’ indietro per lavori in corso.

La salita è solo iniziata, punto verso il passo Santa Brigida che dista circa 6 chilometri.

Il cartello turistico indica 6,2 chilometri al passo ed è veritiero. Da qui in poi il manto stradale non è più perfetto, bisogna fare un po’ di attenzione. La sede stradale e stretta e vi sono pochi parapetti, nonostante questo è praticabile con qualunque tipi di bici.

Poco dopo aver lasciato Civezza, circa 2 chilometri, si incontra un bivio ove sorge l’Oratorio dedicato alla Madonna delle Grazie.

Qui si svolta a sinistra e si continua a salire per altri 4 chilometri.

Dire che il paesaggio che si vede lungo la strada è fantastico è poco. E’ anche vero che quello che si gusta e si prova è anche soggettivo. Un consiglio ve lo do: mettete in funzione tutte le vostre periferiche di input.

Vabbè, son ragazzi 😄

La strada e super panoramica, tranquillità assoluta: io, il vento, la strada, gli ulivi, il mare la sotto e il giovanotto che mi supera a doppia velocità…

Santa Brigida

La cappella di Santa Brigida è posta proprio in corrispondenza di un incrocio di vie sia stradali che pedonali. Da qui infatti partono alcuni sentieri da fare a piedi o anche in MTB per chi ha gambe e sa destreggiarsi bene su terreni impegnativi: Monte Faudo a quota 1149 metri slm; Monte Follia a 1031 metri slm e il Casone dei Partigiani a 835 metri slm.

Il nostro itinerario prosegue in discesa sulla SP 43 che attraversa le frazioni di TrincheriBellissimi e Costa Carnara.

Ho continuato a scendere con massima prudenza verso Dolcedo, la strada è buona, non mancano però buche e tratti bagnati. Il pericolo maggiore è la sede stradale stretta, bisogna fare attenzione nei tornanti.

Se incrociate auto in salita lo spazio che resta è molto limitato.

Per un tratto si passa in mezzo ad una verdissima vegetazione, si è veramente immersi nel bosco e il mare è la davanti e se ne sente il profumo.

Dolcedo

È un bellissimo paese, vi consiglio di fermarvi a metà del ponte nei pressi dell’Oratorio di San Lorenzo, e di guardare verso monte: è una vera immagine da cartolina.

Oltrepassato il ponte ho svoltato a destra e dopo qualche scatto in una posizione Top, ho proseguito in direzione Imperia.

Ho raggiunto l’Aurelia in località Porto Maurizio dove ho imboccato il tratto di ciclabile recentemente inaugurato (luglio 2022), che mi riporta a San Lorenzo al Mare.

Da qui proseguo verso Marina di Aregai per concludere il mio giro di 68 chilometri e più di 1000 metri di dislivello.

Nota tecnica

A volte bisogna avere il coraggio di cambiare e di provare altre cose. L’ho fatto acquistando una Bianchi Impulso Pro.

Dopo circa 500 km su terreni di vario tipo, devo dire che con l’Impulso pro mi trovo perfettamente a mio agio. É la mia personale opinione, ma rispetto alla Jena Wilier Triestina siamo su un livello ben più elevato.

Forse qualcuno potrebbe obiettare: hai una Bianchi Gravel Race e la confronti con Jena? Dovresti confrontarla con la RAVE SLR. Si! forse avete ragione, ma la seconda, ottima bici, ha un costo doppio rispetto alla Impulso Pro, quindi il confronto non regge e comunque potrebbe perderlo lo stesso.

La Bianchi Impulso Pro è una bicicletta da corsa con le ruote larghe e il movimento centrale più alto.

Mi sento perfetto sia in salita che in discesa.

Mappa Garmin Connect

84 / 100