Giulia, tutti con te 19/11/2023 ore 18.00

Giulia CECCHETTIN
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Siamo a Vigonovo per camminare insieme alle centinaia di persone silenziose a fianco dei familiari di Giulia CECCHETTIN, uccisa dall’ex fidanzato Filippo.

Il ragazzo è stato arrestato oggi in Germania dalla Polizia tedesca.

Siamo in tanti, tutti attorno alla familia distrutta dal dolore.

Tante le Tv e le telecamere puntate. A loro è stato chiesto di rispettare il dolore dei genitori. Siamo qui qui per Giulia, ha detto un parente, le interviste in altro momento.

Una veglia silenziosa, silenzio e preghiera, vicinanza umana e spirituale a famiglie affrante.

A Giulia sarà data la laurea che avrebbe dovuto ottenere qualche giorno fa, quando era prevista la discussione della tesi.

Martedì nelle scuole italiane verrà osservato un minuto di silenzio.

Municipo illuminato di rosso come il nastrino legato al braccio dei partecipanti.

Presenti numerisi sindaci.

Ho voluto esserci, impossibile trattenere le lacrime. Il papà ha dimostrato una umanità eccezionale. Tantissima gente.

La mamma è deceduta poco tempo fa, restano papà e due figli. Dobbiamo interrogarci, c’è qualche cosa che sbagliamo se 103 donne sono morte in questa maniera.

Vorrei esprimere vicinanza ai genitori del ragazzo: sono sconvolti. Proviamo a metterci nei loro panni.

Ve lo garantisco, li ho visti, ho visto il papà perché mamma non riusciva a stare in piedi. Lui è disperato.

Provo ad immaginarmi di essere Giulia nel momento in cui è stata aggredita. Non posso non essere trafitto dal dolore. Compassione è com patire, patire con. Bisognerebbe esercitarsi in questo .

Siamo con te piccola Giulia!

“Amore mio, mi manchi già tantissimo, abbraccia la mamma e dalle un bacio da parte mia. L’amore vero non umilia, non delude, non calpesta, non tradisce e non ferisce il cuore: L’amore vero non urla, non picchia, non uccide”.

Sono queste le parole di Gino Cecchettin rivolte anche a Filippo.

Per rispettate la sacralità del momento ho fatto pochissime foto, so che capirete.

E poi registriamo le assurde affermazioni del consigliere regionale leghista Valdegamberi:

“Ho ascoltato a Dritto e Rovescio le dichiarazioni della sorella di Giulia. Posso dire che non solo non mi hanno convinto per la freddezza ed apaticità di fronte a una tragedia così grande ma mi hanno sollevato dubbi e sospetti che spero i Magistrati valutino attentamente. Non condivido affatto la dichiarazione che ha fatto. Mi sembra un messaggio ideologico, costruito ad hoc, pronto per la recita”.

“E poi quella felpa – continua Valdegamberi – con certi simboli satanici aiuta a capire molto. Spero che le indagini facciano chiarezza. Società patriarcale?? Cultura dello stupro?? Qui c’è dell’altro. Fossi un magistrato partirei da questa intervista la quale dice molto”. 

A parte che qiella felpa porta il logo di famoso marchio di Skateboard, caro consigliere regionale della lista Zaia, mi chiedo: sa cosa è il dolore? Sa come ti svuotano giorni di disperazione? Sa cosa significa non avere più lacrime? Non provare più nulla?

E se Elena si è preparata un discorso ha fatto un ottima cosa. Non ha parlato a vanvera come fanno molti della sua classe politica. Lei si è preparata a differenza di molti parlamentari.
Ieri non ho visto nessun satana alla fiaccolata.

Basta guardare un crocifisso, uno qualunque, per poter imparare cosa significa Amare. Amare è dare tutto per il bene dell’amato, sino all’estremo epilogo. Cristo è finito in croce per il bene di tutti.

Amare non è chiedere il pugno per strappare ma tenere la mano aperta, morbida, per accarezzare.

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