2024 Francesco. Quando benediciamo un imprenditore non ci chiediamo se ha rubato

Francesco
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I prelati, prima di benedire si chiedono se tizio e mafioso? Se Caio ha rubato?

Vi è una parte della Chiesa che non concorda con la decisione di Papa Francesco di legittimare la benedizione di coppie irregolari e/o dello stesso sesso.

Vi è chi lo accusa addirittura di essere contro Dio. In realtà sembrano essere costoro ben poco cattolici.

Il Cardinale Matteo Maria Zuppi, durante l’intervista di TV 2000 andata in onda sabato 30 dicembre 2023 ha detto: “Se un cattolico non ha buoni rapporti con il Papa il problema non è del Papa, è che forse ti sei dimenticato di essere cattolico

Ha detto Gesù: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». (Marco 2, 13-17)

Oggi, 13 gennaio 2024, Papa Francesco, parlando ai sacerdoti ha detto: «Vanno benedette le persone, non le associazioni Lgbt»

Ha fatto pure il seguente esempio molto esplicativo: «Quando benediciamo un imprenditore non ci chiediamo se ha rubato» ha poi detto, «le persone, non le organizzazioni. Se viene per esempio l’associazione Lgbt no, le persone invece sempre» e ancora, «Noi benediciamo le persone, non il peccato».

Le reazioni, soprattutto da parte dei cardinali africani, sono forti e dure ma Papa Francesco spiega che «Ci sono conflitti ma non dobbiamo perdere la capacità di stupirci vedendo l’opera di Dio».

Papa Bergoglio ha detto che le tensioni interne alla Chiesa devono essere «gestite» e non «nascoste», e «le rigidità non sono buone», «abbiamo perso il senso ecclesialesono gli ultras che non si inseriscono nell’armonia» che lo Spirito crea nella Chiesa.

C’è chi afferma che le divergenze tra progressisti e conservatori sono sempre più nette.

Non li dividerei così ma tra fedeli alla Parola di Dio e radicati nelle parole del Catechismo scritto da uomini, illuminati, ma uomini.

Uomini in tonaca, molti dei quali percepiscono un lauto stipendio, vivono in splendidi ed enormi appartamenti, si spostano con auto blu e autista.

Valutate voi se costoro sono Cristiani di fatto o solo di nome, se sono discepoli o farisei, se amano la Parola di Dio o il Potere da essa derivante.

Non ha forse detto Gesù, durante “siate servi non padroni“? Durante l’ultima cena, si è inchinato e ha lavato i piedi ai 12, non se li è fatti lavare e baciare.

«12 Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto? 13 Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. 14 Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. 15 Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. 16 In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato17 Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica» (Giovanni 13 11-17).

Imparate a conoscere Cristo e saprete scernere chi parla solo da chi fa la Sua volontà.

Papa Francesco, fedele al Catechismo

Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica la benedizione (1671) (di persone, della mensa, di oggetti, di luoghi) è un sacramento. «Ogni benedizione è lode di Dio e preghiera per ottenere i suoi doni. In Cristo, i cristiani sono benedetti da Dio Padre « con ogni benedizione spirituale » (Ef 1,3). Per questo la Chiesa impartisce la benedizione invocando il nome di Gesù, e facendo normalmente il santo segno della croce di Cristo».

La dichiarazione Fiducia supplicans sul senso pastorale delle benedizioni del DICASTERO PER LA DOTTRINA DELLA FEDE al punto III dice:

III. Le benedizioni di coppie in situazioni irregolari e di coppie dello stesso sesso

31. Nell’orizzonte qui delineato si colloca la possibilità di benedizioni di coppie in situazioni irregolari e di coppie dello stesso sesso, la cui forma non deve trovare alcuna fissazione rituale da parte delle autorità ecclesiali, allo scopo di non produrre una confusione con la benedizione propria del sacramento del matrimonio.

In questi casi, si impartisce una benedizione che non solo ha valore ascendente ma che è anche l’invocazione di una benedizione discendente da parte di Dio stesso su coloro che, riconoscendosi indigenti e bisognosi del suo aiuto, non rivendicano la legittimazione di un proprio status, ma mendicano che tutto ciò che di vero di buono e di umanamente valido è presente nella loro vita e relazioni, sia investito, sanato ed elevato dalla presenza dello Spirito Santo.

Queste forme di benedizione esprimono una supplica a Dio perché conceda quegli aiuti che provengono dagli impulsi del suo Spirito – che la teologia classica chiama “grazie attuali” – affinché le umane relazioni possano maturare e crescere nella fedeltà al messaggio del Vangelo, liberarsi dalle loro imperfezioni e fragilità ed esprimersi nella dimensione sempre più grande dell’amore divino.

32. La grazia di Dio, infatti, opera nella vita di coloro che non si pretendono giusti ma si riconoscono umilmente peccatori come tutti. Essa è in grado di orientare ogni cosa secondo i misteriosi ed imprevedibili disegni di Dio. Perciò, con instancabile sapienza e maternità, la Chiesa accoglie tutti coloro che si avvicinano a Dio con cuore umile, accompagnandoli con quegli aiuti spirituali che consentono a tutti di comprendere e realizzare pienamente la volontà di Dio nella loro esistenza.[22]

Che tempo che fa

Domenica 14 gennaio 2024, Papa Francesco è intervenuto, in collegamento dalla Santa sede, alla trasmissione di Canale NOVE, “Che tempo che fa!” condotta da Fabio Fazio.

Tra le varie domande si è toccato anche il tema delle Benedizioni delle coppie dello stesso sesso. Lui ha risposto così:

«Se prendi una decisione c’è un prezzo da pagare… Molte volte quando non si accettano le decisioni è perché non si conosce. Dico, quando a te non piace questa decisione vai a parlare e di i tuoi dubbi, porta avanti una discussione fraterna, così va avanti la cosa.

Il pericolo è che, non mi piace e me lo metto nel cuore e così ti vengo con una resistenza e faccio delle conclusioni brutte. Questo è successo con queste ultime decisioni sulla benedizione a tutti. 

Il Signore benedice tutti, tutti. Il Signore benedice tutti coloro che sono capaci di esseri battezzati, ogni persona ma poi le persone devono entrare in colloquio con la benedizione del Signore.

Devono vedere la strada che il Signore gli propone. Noi dobbiamo prenderli per mano ed aiutarli ad andare per quella strada. Questo è il lavoro pastorale della chiesa. Questo è un lavoro molto importante per i confessori, l’ho sempre detto ai confessori, voi Perdonate tutti e trattate la gente con molta bontà come il Signore ci tratta a noi…

In 54 anni che sono prete, questa è una confessione, soltanto una volta ho negato il perdono, per l’ipocrisia delle persone, solo una, sempre ho perdonato tutto ma anche con quella consapevolezza che quella persona forse ricadrà, il Signore ci perdona, aiutiamo a non ricadere o a ricadere meno, ma perdonare sempre.

Un grande confessore, che ho fatto Cardinale nell’ultimo concistoro,  è un uomo di 94 anni, un frate cappuccino d’argentina, lui è un grande perdonatore. Noi diciamo di manica larga,lui perdona tutto. Una volta è venuto alle Episcopio, quando ero arcivescovo e mi ha detto, senti Giorgio io questo problema, io perdono troppo. Alle volte mi viene la sensazione che non sta bene. Cosa fai Luigi? Vado in cappella e chiedo perdono al  Signore, Signore scusa, ho perdonato troppo, ma senti, sei stato Tu a darmi il cattivo esempio!

Noi dobbiamo perdonare tutto perché Lui ci ha perdonato, Lui ci ha dato questo cattivo esempio».

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